Facevano pagare le lavoratrici straniere per farle arrivare a Cutro e Botricello, violando le norme sull’immigrazione
Facevano arrivare in Calabria donne dalla Georgia, per poi sfruttarle facendole lavorare senza contratto. Arrestate all’alba nove persone, 7 georgiane e due italiane. Quattro sono finite in carcere, cinque ai domiciliari. Facevano parte di un’associazione finalizzata al favoreggiamento dell’ingresso in italia di cittadini stranieri. Il blitz è della polizia di Crotone. Ai vertici dell’organizzazione, un italiano che coordinava l’attività tramite tre donne georgiane che avevano il compito di agganciare le lavoratrici, anche attraverso annunci sui social.
Dalle indagini, partite nel 2022, è venuto fuori che le donne dovevano pagare l’organizzazione criminale per l’intermediazione, il tutto violando la normativa sull’immigrazione. Altri soggetti, interni al sodalizio, si occupavano di portare le lavoratrici straniere in alcune case di Botricello e Cutro, a disposizione del gruppo, oppure direttamente nelle case dei datori di lavoro che le assumevano ma senza contratto.
Sequestrati preventivamente quattro immobili, tra Botricello e Cutro, usati dall’organizzazione come base logistica per ospitare le donne in arrivo dall’estero e in attesa di un posto di lavoro.
Contemporaneamente sono in corso all’estero, con la partecipazione del Servizio per la cooperazione internazionale di polizia, le ricerche di tre indagati destinatari di misure cautelari individuati fuori dai confini nazionali.
Rainews

