BRESCIA / CALABRIA – È un operaio calabrese di 58 anni, originario di Catanzaro, la vittima del tragico incidente avvenuto nella tarda serata di martedì 25 novembre 2025 lungo l’autostrada A4, nel tratto compreso tra Brescia Est e Desenzano, all’altezza di Lonato del Garda.
Secondo le ricostruzioni fornite dagli organi di informazione locali, l’uomo era alla guida di un furgoncino aziendale ed era in viaggio per motivi di lavoro, impegnato nei cantieri della Tav Brescia Est–Verona per conto di una ditta con sede a Sorrento. Per cause ancora in corso di accertamento, il mezzo ha improvvisamente perso aderenza ed è uscito di strada, terminando la sua corsa contro le barriere lungo la carreggiata. Non risultano, al momento, altri veicoli coinvolti nel sinistro.
L’allarme è scattato intorno alle 23 di martedì: sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, i Vigili del fuoco e le pattuglie della Polizia Stradale, ma per l’uomo non c’è stato nulla da fare. I soccorritori non hanno potuto far altro che constatarne il decesso sul luogo dell’incidente.
La Polstrada ha avviato i rilievi per ricostruire con esattezza la dinamica dello schianto. Al vaglio degli inquirenti vi sono diverse ipotesi: un possibile malore improvviso, un colpo di sonno o una distrazione fatale, anche se al momento non emergono elementi certi e le indagini restano aperte.
La notizia ha suscitato profondo cordoglio in Calabria, dove l’operaio conservava forti legami familiari e affettivi. Un’altra vita spezzata lontano da casa, lungo una delle arterie autostradali più trafficate del Paese, che riporta al centro il tema della sicurezza sui luoghi di lavoro e negli spostamenti legati all’attività lavorativa, soprattutto per chi, come molti calabresi, è costretto a muoversi tra regioni per trovare occupazione.

