Catanzaro, 27 novembre 2025 – Si chiama “Un Passo in Più” il nuovo intervento della Regione Calabria pensato per sostenere economicamente le donne affette da patologie oncologiche e, nei casi previsti, i loro caregiver. Il provvedimento è stato presentato questa mattina nell’aula commissioni del Consiglio regionale dal presidente Roberto Occhiuto e dall’assessore all’Inclusione sociale, Welfare e Pari opportunità Pasqualina Straface, in collaborazione con l’Ente nazionale per il Microcredito.
Il programma dispone di una dotazione iniziale di 3 milioni di euro e prevede l’erogazione di un contributo fino a 10.000 euro per ciascuna beneficiaria. L’obiettivo è raggiungere almeno 250 donne in trattamento oncologico sul territorio regionale, con la possibilità di includere anche chi, per assistere una congiunta malata, ha dovuto sospendere o lasciare il lavoro.
Durante la presentazione, Occhiuto ha rivendicato il legame tra questa misura e gli impegni assunti in campagna elettorale, sottolineando come non si tratti di un annuncio isolato, ma di un tassello di un più ampio piano straordinario per il welfare calabrese. Il presidente ha ricordato che l’intervento è stato impostato già nei mesi scorsi, con una determina di indirizzo del 9 maggio, e sviluppato secondo un modello di sussidiarietà orizzontale, grazie al lavoro con l’Ente nazionale per il Microcredito.
Il cuore della misura è il riconoscimento del fatto che la malattia oncologica, oltre a colpire la salute, può generare una vera e propria “tossicità economica”: spese di viaggio per i trattamenti, costi imprevisti, perdita di reddito, difficoltà nel conciliare cura e vita familiare. “Un Passo in Più” intende intervenire proprio su questo versante, andando “oltre i Lea”, come spiegato da Occhiuto, per coprire bisogni che non rientrano nell’assistenza sanitaria standard ma che possono condizionare in modo determinante la qualità di vita delle pazienti.
L’assessore Straface ha definito la scelta della Regione «politica e umana insieme», insistendo sul fatto che il progetto non è un semplice bonus o un aiuto una tantum, ma un intervento strutturato che mette al centro le donne e le loro famiglie in un momento di estrema fragilità. Le destinatatarie sono, in particolare, le donne che si trovano a gestire contemporaneamente la terapia, la perdita o riduzione del reddito, la cura dei figli, i trasferimenti verso centri specialistici e una serie di spese aggiuntive. A queste situazioni – ha ribadito l’assessore – la Regione vuole dare un segnale chiaro: “non siete sole, le istituzioni vi sono accanto” anche nella quotidianità e non solo nelle corsie d’ospedale.
Un elemento innovativo del programma è l’attenzione rivolta ai caregiver, spesso familiari che interrompono la propria attività lavorativa per accudire una donna affetta da tumore. In questi casi, il contributo economico, se rientrante nei requisiti del bando, potrà essere riconosciuto anche a chi assiste, con l’intento di mitigare l’impatto economico della scelta di cura a tempo pieno. Straface ha parlato di un «gesto di responsabilità istituzionale, ma prima di tutto di civiltà».
Alla presentazione sono intervenuti anche il direttore generale del Dipartimento Programmazione unitaria Maurizio Nicolai, la dirigente del Dipartimento Salute e Welfare Saveria Cristiano e il segretario generale dell’Ente nazionale per il Microcredito Riccardo Graziano. Nicolai ha ricordato che la dotazione è considerata sperimentale e potrà essere incrementata se la misura darà i risultati attesi, prevedendo anche un lavoro mirato sulla comunicazione per far conoscere il bando al maggior numero possibile di potenziali beneficiarie. Cristiano ha evidenziato come “Un Passo in Più” sia il frutto di un confronto con donne, associazioni e operatori sanitari, inserito nel Piano regionale di supporto alle fragilità e nel quadro più ampio dell’integrazione socio-sanitaria in Calabria.
Graziano, a nome dell’Ente nazionale per il Microcredito, ha rimarcato il carattere pionieristico dell’iniziativa, spiegando che non esistono misure analoghe né in Italia né in Europa. Ha sottolineato che la collaborazione con la Calabria – già sperimentata attraverso programmi come “Yes I Start Up” – ha permesso di trasformare migliaia di giovani e donne da disoccupati in imprenditori, e che anche in questo caso il Microcredito metterà a disposizione tutor, percorsi personalizzati e strumenti di empowerment economico per favorire, dove possibile, il reinserimento lavorativo e l’autoimpiego delle beneficiarie.
Dal punto di vista procedurale, la misura entra ora in una fase di pre-informazione di 15 giorni, durante la quale associazioni, enti, operatori e cittadini potranno inviare osservazioni e proposte migliorative sulla bozza di bando. Solo al termine di questa finestra il provvedimento sarà definitivamente approvato e reso operativo con le modalità di accesso dettagliate, che saranno pubblicate sui canali ufficiali della Regione Calabria.
“Un Passo in Più” si presenta dunque come un intervento che prova a colmare il divario tra cure sanitarie e sostegno economico, riconoscendo la complessità dell’esperienza oncologica e rimettendo al centro la persona e la rete familiare.

