La storia della rivolta di Reggio Calabria del 1970, una delle pagine più controverse e dolorose della storia repubblicana italiana, torna a far parlare di sé. Ma questa volta lo fa in una forma inedita e originale: quella del fumetto. È in uscita infatti una graphic novel che ripercorre i momenti chiave della protesta popolare scoppiata dopo la decisione di assegnare il capoluogo della Regione Calabria a Catanzaro, provocando mesi di disordini, barricate e scontri di piazza.
L’opera, scritta e illustrata da un collettivo di autori calabresi, si propone di raccontare non solo i fatti cronachistici, ma anche lo spirito e il senso di appartenenza che animarono migliaia di cittadini. A metà strada tra narrazione storica e testimonianza civile, il fumetto si rivolge a un pubblico giovane e mira a colmare un vuoto didattico e culturale, facendo conoscere una vicenda spesso trascurata nei programmi scolastici.
«Abbiamo scelto il linguaggio del fumetto per rendere accessibile a tutti una storia complessa, fatta di tensioni politiche, identità territoriali e desiderio di riscatto sociale» spiega uno degli autori. «Non vogliamo riaprire ferite, ma offrire strumenti per comprendere».
La graphic novel sarà presentata in anteprima a fine luglio durante un evento culturale a Reggio Calabria, con la partecipazione di storici, giornalisti e testimoni dell’epoca. Un’iniziativa che si inserisce in un più ampio progetto di memoria storica promosso da enti locali e associazioni del territorio.
A oltre cinquant’anni da quei giorni di fuoco, la rivolta di Reggio continua a interrogare il presente. E ora, grazie al fumetto, trova nuove forme per essere raccontata.

