LA SALUTE IN TAVOLA E NON SOLO: IL SALE

RUBRICA: PENNE RIGHE E CALMA(R)I

di Maria Giovanna Santucci

“Voi siete il sale della terra!” – dice Gesù nel Discorso della Montagna.
Il sale e l’uomo condividono una storia millenaria largamente testimoniata nella letteratura,
nella mitologia e nelle religioni.
Minerale insostituibile è presente nella religione cattolica: ma è anche un ingrediente nella
ritualistica magica di tutti i tempi per purificare e combattere il maligno.
Il sale è stato ed è essenziale per la vita sulla terra; indispensabile nei secoli scorsi per la
conservazione dei cibi come: carni, formaggi e verdure, divenne bene di prima necessità
ed in epoche successive, determinò il cambiamento del “gusto”.
Il sale marino nei tempi antichi era importante tanto da essere anche una moneta di
scambio, basti pensare alla parola salario che deriva dalla quantità che ne veniva data ai
soldati che partivano per i distaccamenti esteri. Nel Medioevo il commercio era libero, ma
esercitato unicamente dai commercianti molto potenti. I Berberi ed in seguito i Tuareg
scambiavano l’oro per il sale e ricordiamo le vere e proprie strade “dedicate” come la via
Salaria.
In Italia, le principali saline si trovano a Margherita di Savoia, in Puglia, a Cervia in
Romagna, Cagliari, in Sardegna ed a Trapani, in Sicilia.
I vari tipi di sale: integrale, iodato, Fior di sale, Flor de sal di Aveiro, Sale nero di Cipro,
Grigio di Bretagna, Rosso delle Hawaii, Rosa dell’Himalaya, Sale marino di Trapani, Sale
Maldon, ma anche quelli affumicati, aromatizzati, Salgemma.
Il sale in cucina è un esaltatore di sapidità, può avere due sapori: amaro o salato; viene
utilizzato da sempre per aromatizzare e conservare i cibi, come carne e pesce, e le
spezie, ma anche per cuocerli. Come raccomanda l’Organizzazione Mondiale della Sanità,
ogni giorno bisognerebbe consumare meno di 5 grammi di sale da cucina, questa
raccomandazione apporta diversi benefici al nostro organismo se assunto nelle giuste
quantità favorisce l’equilibrio dei liquidi e svolge funzione battericida.
Per quanto riguarda il benessere fisico, il sale, usato esternamente può essere un valido
per combattere edemi, cellulite e per depurare i tessuti. Bagni, impacchi sgonfiano,
riducono i ristagni idrici, disintossicano i tessuti. Utile contro micosi e psoriasi; i trattamenti
salini sono utili anche per combattere la bronchite, asma, raffreddore, mentre il sale
marino iodato favorisce i il funzionamento della tiroide, ed è indicato nella cura del gozzo
Controindicazioni: Il sale assunto in quantità eccessive può aumentare la pressione
sanguigna con il rischio di sviluppare ipertensione; può comportare ritenzione di liquidi
;può aumentare il rischio di carie e osteoporosi; può determinare ipertensione oculare e
disturbi della visione; può far male alle mucose dello stomaco; può danneggiare i reni.
Il sale marino è noto per le sue proprietà drenanti ed utile contro la cellulite.”

È utile anche nei trattamenti estetici: ottimo come scrub esfoliante; ha effetto relax, basta
mettere il sale marino nell’acqua calda del bagno per ottenere un effetto rilassante e di
detersione della pelle; è valido come toner detergente per il viso se si ha la pelle grassa,
emolliente ed anti-infiammatorio per chi ha pelle acneica e grassa, prezioso aiuto per
alleviare il gonfiore ed i dolori ai piedi con un pediluvio.
Il sale rosa dell’Himalaya è adatto per un peeling rassodante, stimolare metabolismo e
circolazione.

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