LA VIA TIBURTINA – RUBRICA PENNE RIGHE E CALMA(R)I

di Maria Giovanna Santucci

La Via Tiburtina rappresenta un esempio straordinario di come il passato si intrecci con il presente, portando con sé secoli di storia e cultura.

La Via Tiburtina, conosciuta in origine come Via Tiburtina Valeria, è una delle più antiche e importanti strade romane. Nasce in epoca romana con un obiettivo pratico e strategico: collegare Roma alla città di Tibur (l’attuale Tivoli), partiva dalla Porta Tiburtina (oggi Porta San Lorenzo) nelle Mura Aureliane di Roma e si estendeva verso est, attraversando l’antica Campagna Romana. Oltre Tibur, la via proseguiva fino a raggiungere città più lontane come Carsoli e Amiternum (nei pressi dell’attuale L’Aquila).

Non era solo una strada di comunicazione, ma un’arteria vitale per il commercio, la cultura e il dialogo tra i territori. I Romani la percorrevano per raggiungere le terme e i luoghi sacri di Tivoli, come il Tempio di Ercole Vincitore, ma anche per commerciare beni preziosi come il travertino, la famosa pietra con cui venne costruito il Colosseo. Mentre i pastori la percorrevano due volte l’anno per la transumanza, infatti scendevano le greggi al tirreno.

Nel corso dei secoli, la Tiburtina è diventata molto più di una strada: è un simbolo di connessione tra passato e presente, un percorso che ha accompagnato poeti, artisti e pensatori, ispirando le loro opere e le loro vite. I giardini rigogliosi e le cascate di Villa d’Este, insieme al fascino classico di Villa Adriana, dove la natura si fondeva con l’arte divennero i luoghi ….

Tra questi poeti possiamo annoverare Catullo, uno dei più grandi poeti dell’antica Roma celebre per i suoi componimenti che esaltavano l’amore, la passione e la natura. Il suo legame con Tivoli emerge dai versi in cui celebra la serenità delle sue acque e il fascino delle sue campagne, luoghi in cui trovava rifugio per comporre e meditare. Anche D’Annunzio trovò in Tivoli una fonte inesauribile di ispirazione.  Fu in questi scenari che nacquero alcuni dei suoi scritti più evocativi, in cui la natura viene descritta non solo come uno sfondo, ma come una protagonista viva e pulsante delle sue opere.

Oggi, la Via Tiburtina è una strada moderna e trafficata, estendendosi per oltre 130 km. È un’importante arteria di collegamento per l’industria e il commercio, attraversando aree urbane e industriali. A Roma, la Tiburtina è anche nota per il suo carattere vivace, ricco di negozi, mercati e zone residenziali. La via è spesso associata a un’atmosfera popolare e tradizionale, rappresentata in molti film, canzoni romane e scritti di Pierpaolo Pasolini dove esprime i suoi sentimenti, le sue sensazioni e le sue riflessioni.

Ah, il vecchio autobus delle sette, fermo /al capolinea di Rebibbia, tra due / baracche, un piccolo grattacielo, solo / nel sapore del gelo o dell’afa…

Quanta vita / l’essere corso ogni mattina tra resse / affamate, da una povera casa, perduta / nella periferia, a una povera scuola …

Quella corsa sfiatata tra le strette / aree da costruzione, le prodaie bruciate /, la lunga Tiburtina…   La religione del mio tempo –  PPPasolini

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