L’arresto in flagranza differita non è stato convalidato per mancanza di registrazioni foto o video. Ma la misura cautelare è scattata grazie alle numerose testimonianze raccolte
Nuovi sviluppi sulla vicenda dell’aggressione al primario del Pronto soccorso di Lamezia Terme. L’arresto eseguito in flagranza differita non è stato convalidato dal giudice, per la mancanza degli elementi previsti dalla nuova norma, appena convertita in legge. Mancava infatti una registrazione video-fotografica del fatto.
Il responsabile dell’aggressione, tuttavia, sulle base delle numerosissime testimonianze raccolte dalle forze dell’ordine, è stato comunque posto agli arresti domiciliari, con obbligo di braccialetto elettronico. L’uomo, che aveva già dei precedenti, è indagato per lesioni aggravate e porto di oggetti atti ad offendere.
Fonte Rainews.it

