Il Papa incontra le autorità, poi prende un caffè con i collaboratori e benedice una donna incinta
E’ la prima tappa del 46esimo viaggio internazionale del Pontefice che si recherà anche in Belgio. Nella giornata incontri con clero, giovani e autorità
E’iniziato dal Lussemburgo il 46esimo viaggio internazionale di Papa Francesco. Il Pontefice, accolto stamattina allaeroporto dal Granduca, Enrico di Lussemburgo, dalla Granduchessa Maria Teresa e dal Primo Ministro del Lussemburgo, Luc Frieden, è giunto al Cercle Cité dove ha luogo l’incontro con le Autorità, la Società Civile e il Corpo Diplomatico.
All’esterno del Cercle Cité gli hanno dato il benvenuto il Primo Ministro del Lussemburgo e il sindaco della città Lydie Polfer.
Papa Francesco raggiunge la Grande Salle, al primo piano, dove si trovano le autorità politiche e religiose, i membri del corpo diplomatico, gli imprenditori e i rappresentanti della società civile e della cultura. Dopo il discorso introduttivo del Primo Ministro, tocca al Papa pronunciare il suo primo discorso.
“Sono venuto tra voi per servirvi”
”’Pour servir”, ‘Per servire’: con questo motto sono venuto tra voi”, sono le prime parole rivolte dal Papa alle autorità del Lussemburgo e -nel ricordare il motto del suo 46esimo viaggio apostolico che ” si riferisce direttamente ed eminentemente alla missione della Chiesa”.
Il Pontefice sottolinea che ”il servire è anche per ognuno di voi il più alto titolo di nobiltà, il compito principale, lo stile da assumere ogni giorno. Il buon Dio vi conceda di farlo sempre con animo lieto e generoso”. Bergoglio si rivolge a braccio anche a chi non ha fede: ”Chi non ha fede lavori per la patria, per la società, per il bene comune che è la strada per tutti’.
“Il mondo è malato”
Bergoglio ha poi proseguito il suo discorso al Cercle Cité facendo riferimento al degrado e ai conflitti che rendono il mondo ‘malato’.
“Si deve constatare il riemergere, anche nel continente europeo, di fratture e di inimicizie che, invece di risolversi sulla base della reciproca buona volontà, delle trattative e del lavoro diplomatico, sfociano in aperte ostilità, con il loro seguito di distruzione e di morte. Sembra proprio che il cuore umano non sappia sempre custodire la memoria e che periodicamente si smarrisca e torni a percorrere le tragiche vie della guerra”, ha proseguito.
“Per sanare questa pericolosa sclerosi, che fa ammalare gravemente le Nazioni e rischia di gettarle in avventure dai costi umani immensi, rinnovando inutili stragi, occorre alzare lo sguardo verso l’alto, occorre che il vivere quotidiano dei popoli e dei loro governanti sia animato da alti e profondi valori spirituali, che impediscano l’impazzimento della ragione e l’irresponsabile ritorno a compiere i medesimi errori dei tempi passati, aggravati per giunta dalla maggiore potenza tecnica di cui l’essere umano ora si avvale”.
Bisogna costruire pace
“Vi è un impellente bisogno che quanti sono investiti di autorità si impegnino con costanza e pazienza in oneste trattative in vista della soluzione dei contrasti, con l’animo disposto a individuare onorevoli compromessi, che nulla pregiudicano e che invece possono costruire per tutti sicurezza e pace”. E’ l’accorato appello alla pace che il Papa rivolge ai potenti del mondo in occasione del discorso alle autorità del Lussemburgo.
“Fate più bambini”
E un appello accorato, davanti alle autorità del Lussemburgo, il Papa lo ha fatto anche per arginare la denatalità che affligge l’Europa: ”Ho visto la percentuale di nascita: fate più bambini. Sono il futuro!”. E ha aggiunto: ”Non dico come in Italia più bambini che cagnolini, a voi dico più bambini”.
fate più bambini”.
Al termine del suo discorso, il Papa ha pranzato alla Casa arcivescovile. Dopo il pranzo, Francesco si è concesso anche un fuoripogramma: ha raggiunto un locale per prendere un caffè con alcuni suoi collaboratori. Lungo il percorso ha incontrato e benedetto una donna incinta e poi ha fatto ritorno alla residenza.
Il secondo appuntamento ufficiale nel pomeriggio è alla Cattedrale di Notre Dame per l’incontro con la comunità cattolica; qui Papa Francesco pronuncerà il suo secondo discorso. Al termine dell’incontro si trasferirà in aeroporto per partire, alle 18.15, verso Bruxelles. L’arrivo alla Baseaerea di Melsbroek è previsto alle 19.10. Alla cerimonia di benvenuto sarà accolto sai sovrani del Belgio Philippe e Mathilde. Alle 19.40 si recherà in Nunziatura dove concluderà questa prima giornata del viaggio internazionale.
FONTE RAI

