‘Ndrangheta e imprenditoria: amministrazione giudiziaria per sei imprese tra Calabria e Lazio

Reggio Calabria, 3 marzo 2026 – Una complessa operazione delle Fiamme Gialle reggine ha portato all’esecuzione di un provvedimento di amministrazione giudiziaria nei confronti di sei imprese operanti nei settori dell’edilizia e immobiliare, con sedi tra Calabria e Lazio. La misura, disposta dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria, si inserisce nell’ambito della lotta alle infiltrazioni della ’ndrangheta nell’economia legale.

Secondo quanto emerso dalle indagini patrimoniali coordinate dalla Procura Distrettuale Antimafia, l’imprenditore di riferimento avrebbe consolidato rapporti con un clan locale per agevolarsi opportunità di lavoro e protezione territoriale. La contiguità, pur accompagnata da dinamiche estorsive subite, è stata ritenuta dagli inquirenti tale da consentire un sistema di “reciproci favori”, con impatto sulla libera concorrenza nel mercato edilizio.

L’amministrazione giudiziaria non comporta la cessazione delle attività, ma ha l’obiettivo di “bonificare” le imprese da condizionamenti mafiosi, tutelando lavoratori, committenti e operatori onesti. Secondo il Tribunale, il valore complessivo dei beni coinvolti supera i 10 milioni di euro, rendendo l’azione significativa nel quadro delle iniziative antimafia nel territorio calabrese.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *