Negozio degli orrori in Calabria: sequestrati 20 quintali di derrate

Frutta e verdura avariata e conservata tra melma e giacigli per i dipendenti clandestini

All’interno del negozio è stata riscontrata una gravissima carenza igienico sanitaria, oltre, come detto, la mancanza dei titoli autorizzativi. Ancora più drammatica la situazione nei locali deposito dello stesso esercizio ove erano stoccati numerosi quintali di merce conservati in condizioni igieniche assolutamente precarie, tra sporcizia, ragnatele, liquami fognari che fuoriuscivano dalla colonna portante fognaria del manufatto evidentemente danneggiata. Nel deposito trovavano altresì alloggio verosimilmente anche due lavoratori impiegati al nero, entrambi cittadini indiani, di cui uno clandestino, che dopo essere stato sottoposto a fermo di identificazione è stato fotosegnalato con la collaborazione della Questura e destinatario di decreto di espulsione dal territorio nazionale.
Nel retro dell’esercizio, sono stati infatti rinvenuti tre stanzini realizzati con plexiglass e cartone con relativi giacigli nei quali erano allocati alcuni effetti personali, tra le cassette di frutta e verdura. Al termine delle attività sono state sottoposte a sequestro congiuntamente al personale dell’ASP, circa 20 quintali di derrate alimentari, tra cui quasi 300 uova, salumi e formaggi vari. Numerosa la merce rinvenuta priva di tracciabilità, avariata ed infestata di insetti e parassiti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *