Nocera Terinese — Brucia la storica azienda vitivinicola Odoardi: paura tra i residenti

Momenti di grande tensione questa mattina a Nocera Terinese, in località Campodorato, dove un violento incendio ha devastato il capannone dell’azienda vitivinicola Odoardi, una delle realtà produttive più conosciute del territorio calabrese. Ieri sera le fiamme hanno avvolto l’intera struttura, che ospitava impianti per l’imbottigliamento e numerosi materiali vinicoli. Una densa colonna di fumo nero si è alzata verso il cielo, visibile a chilometri di distanza, generando allarme tra la popolazione.

L’incendio ha richiesto l’intervento immediato di numerose squadre dei vigili del fuoco, giunti sul posto con autobotti e autoscale, impegnati per ore nelle operazioni di spegnimento e messa in sicurezza dell’area. Sul luogo della tragedia anche i carabinieri della locale stazione e il sindaco di Nocera Terinese, Saverio Russo, che ha seguito da vicino l’evolversi della situazione. Per precauzione, il primo cittadino ha invitato i residenti a rimanere in casa con porte e finestre chiuse, in attesa dei rilievi ambientali da parte dell’Arpacal.

Al momento non si registrano feriti, ma i danni alla struttura risultano ingenti. Le cause del rogo sono ancora in fase di accertamento e al vaglio degli inquirenti. Non si esclude alcuna pista investigativa: dalle ipotesi di un cortocircuito accidentale fino alla possibilità di un gesto doloso, anche alla luce di alcune recenti tensioni interne all’azienda. Gli investigatori stanno acquisendo immagini di videosorveglianza e raccogliendo testimonianze tra i residenti della zona.

L’incendio è stato domato grazie al tempestivo intervento dei soccorritori, ma restano sotto osservazione alcuni focolai residui. Intanto la comunità locale segue con apprensione gli sviluppi dell’inchiesta, mentre si attendono i risultati delle analisi sui fumi e sulle eventuali ricadute sull’ambiente circostante.

La cantina Odoardi, da anni punto di riferimento per la vitivinicoltura calabrese, rappresenta non solo un importante tassello dell’economia locale, ma anche un simbolo della tradizione e della storia di questo angolo di Calabria. L’intera comunità si stringe ora attorno alla famiglia proprietaria, con la speranza che venga presto fatta piena luce su quanto accaduto.

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