Grazie alle dichiarazioni di collaboratori di giustizia e all’analisi di intercettazioni, gli investigatori sono riusciti a ricostruire il quadro indiziario e a identificare i ruoli dei presunti responsabili.
L’omicidio è stato classificato come “strage” per la sua brutalità e per il fatto che, oltre alla vittima, furono ferite altre sei persone, tra cui una bambina di 11 anni. Il movente sarebbe legato agli equilibri di potere all’interno della cosca Farao-Marincola, con Pirillo che, approfittando della latitanza dei vertici del clan, avrebbe acquisito troppa influenza, portando così alla decisione di eliminarlo.

