Palmi (RC), luglio 2025 – Un’attività commerciale situata nel cuore della cittadina tirrenica è finita sotto sequestro nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia. Secondo gli investigatori, il locale era fittiziamente intestato a un prestanome e utilizzato per riciclare e reimpiegare denaro proveniente dal traffico di stupefacenti.
Il sequestro, eseguito dai militari della Guardia di Finanza, è il frutto di un’articolata attività investigativa che ha fatto luce su un complesso sistema di reinvestimento illecito. Il titolare di facciata, un soggetto incensurato, avrebbe agito su mandato di un gruppo criminale operante tra la piana di Gioia Tauro e l’estero.
L’impresa – all’apparenza regolare – avrebbe servito per immettere nel circuito economico denaro sporco, attraverso false fatturazioni, prestazioni simulate e passaggi di proprietà artefatti. Gli inquirenti stanno ricostruendo ora la rete di contatti e le transazioni sospette, ipotizzando il coinvolgimento di altri esercizi nella zona.
Sono stati notificati avvisi di garanzia a più persone, e l’attività è attualmente affidata a un amministratore giudiziario. Le indagini proseguono nel massimo riserbo, ma gli inquirenti non escludono ulteriori sviluppi e sequestri nelle prossime settimane.

