Petilia Policastro, città natale di Lea Garofalo, ha celebrato oggi la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne rendendo omaggio alla memoria della testimone di giustizia uccisa dalla ’ndrangheta, divenuta simbolo di coraggio femminile e di legalità in tutta Italia.
Nel centro del paese, l’amministrazione comunale ha deposto una composizione floreale al Monumento dedicato a Lea Garofalo, collocato nel suo comune d’origine. Il gesto si inserisce in un percorso di memoria che unisce idealmente le date del 24 e 25 novembre: il 24 ricorre infatti il sedicesimo anniversario dell’omicidio di Lea, uccisa a Milano il 24 novembre 2009 dal suo ex compagno dopo aver deciso di collaborare con la giustizia; il 25 è la giornata internazionale contro la violenza sulle donne.
In una nota ufficiale, il Comune ha sottolineato che “ci sono giorni che vanno onorati e celebrati per il loro profondo significato e per ciò che rappresentano per una comunità come quella di Petilia Policastro”, indicando proprio il 24 e il 25 novembre come momenti centrali per riaffermare il valore della legalità e del rispetto verso le donne, a partire dall’esempio di Lea.
Alla cerimonia hanno preso parte il sindaco e i rappresentanti dell’amministrazione comunale, insieme a cittadini, associazioni e realtà del territorio. Nel corso dell’iniziativa è stato ricordato il percorso di Lea Garofalo: cresciuta in una famiglia legata alla ’ndrangheta, divenne testimone di giustizia all’inizio degli anni Duemila, denunciando gli affari criminali del suo ex compagno Carlo Cosco e dei clan operanti tra la Calabria e la Lombardia. La sua scelta di rompere con la cultura mafiosa le costò l’isolamento, le minacce e infine la vita, ma la trasformò in un simbolo nazionale di ribellione alla violenza e all’oppressione mafiosa.
Le autorità locali hanno richiamato anche il ruolo delle iniziative dedicate a Lea in tutta Italia – dalla fiaccolata a Milano al Premio Nazionale “Lea Garofalo” rivolto agli studenti – come parte di una rete di memoria che dal suo paese d’origine si estende al resto del Paese, legando la lotta contro le mafie a quella contro la violenza di genere.
La commemorazione di oggi a Petilia Policastro si inserisce nel quadro più ampio delle manifestazioni promosse in Calabria per il 25 novembre, in cui istituzioni, scuole e associazioni hanno ribadito che la battaglia contro la violenza sulle donne non può limitarsi alla ricorrenza, ma deve tradursi in impegno quotidiano per la tutela dei diritti, il sostegno alle vittime e l’educazione alla legalità e al rispetto.

