GIOIA TAURO – Il porto di Gioia Tauro si conferma uno degli snodi più esposti d’Italia sul fronte dei traffici illeciti. Secondo il rapporto “Diario di Bordo” di Libera, nel 2025 sono stati registrati 131 casi di criminalità nei porti italiani, in aumento del 14% rispetto all’anno precedente.
La Calabria risulta seconda in Italia per criminalità portuale. Nel solo 2025, a Gioia Tauro sono stati registrati 13 eventi criminali, con un incremento del 62,5% rispetto al 2024. Nel quadriennio 2022-2025, la regione conta 34 casi, 27 dei quali concentrati proprio nello scalo gioiese.
Il dato più impressionante riguarda il narcotraffico: negli ultimi dieci anni, nel porto calabrese sono state sequestrate oltre 54 tonnellate di cocaina. Le organizzazioni criminali utilizzano tecniche di occultamento sempre più sofisticate: droga nascosta in banane, bobine di carta, container refrigerati, prodotti ittici e sacchi di pellet.
Il paradosso è evidente: Gioia Tauro è anche un’infrastruttura strategica per l’economia calabrese e mediterranea. Nel 2025 ha movimentato 4,5 milioni di container, con una crescita del 14%. Ma proprio questa centralità commerciale lo rende vulnerabile agli appetiti delle organizzazioni criminali.

