Recovery, al via il secondo maxi-processo contro la ‘ndrangheta cosentina: 169 imputati e 14 pentiti

Castrovillari, 28 maggio 2025 – Con l’avvio ufficiale nell’aula bunker di Castrovillari, è iniziato oggi il maxi-processo denominato “Recovery”, il secondo grande procedimento giudiziario che punta al cuore della ‘ndrangheta cosentina. Dopo l’operazione “Reset” che aveva colpito duramente il versante rom dell’organizzazione criminale, ora la Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro concentra l’attenzione sulla cosiddetta “ala italiana” del sodalizio mafioso.

Sono 169 gli imputati complessivi, suddivisi tra 95 persone rinviate a giudizio con rito ordinario e 74 che hanno scelto il rito abbreviato. Al centro del dibattimento l’accusa di associazione mafiosa e narcotraffico aggravato dal metodo mafioso, con l’ipotesi di un vero e proprio monopolio nella gestione dello spaccio di stupefacenti a Cosenza e nei comuni limitrofi, esteso fino ai rapporti con clan del Reggino.

Tra i nomi di spicco figura Francesco Patitucci, ritenuto il leader del gruppo e già indicato da diverse indagini come figura apicale del traffico di droga nella provincia. Il procedimento si avvale inoltre delle dichiarazioni di 14 collaboratori di giustizia, i cui racconti hanno fornito una ricostruzione dettagliata della struttura criminale, delle gerarchie e dei meccanismi di potere interni.

L’inchiesta “Recovery” nasce da un lungo lavoro investigativo condotto da Carabinieri e Guardia di Finanza, culminato con arresti e sequestri in tutta la regione, e rappresenta oggi un punto cruciale nella strategia di contrasto alle mafie promossa dalla DDA.

Le udienze proseguiranno nei prossimi mesi presso la Corte d’Assise di Cosenza, dove verrà celebrata l’istruttoria dibattimentale. L’attesa è alta, non solo per l’enorme mole del processo, ma soprattutto per ciò che potrebbe emergere da uno dei più ampi procedimenti mai celebrati contro la criminalità organizzata in Calabria.

Un processo che potrebbe segnare un nuovo spartiacque nella lotta contro la ‘ndrangheta cosentina.

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