Ripresa dei lavori sulla SP234 a Zumpano: avviata la deviazione controllata del Fiume Crati

ZUMPANO (CS) – Sono ripresi gli interventi di ripristino lungo la Strada Provinciale 234, nel territorio comunale di Zumpano, dopo i gravi danni provocati dall’ondata di maltempo che nelle scorse settimane ha interessato l’area del Cosentino.

Il tratto interessato era stato compromesso dall’innalzamento del livello del fiume Crati, che aveva causato l’erosione del terreno e il cedimento di una porzione della carreggiata, rendendo necessario l’intervento urgente degli enti competenti per garantire la sicurezza della viabilità.

L’intervento tecnico

Le operazioni attualmente in corso riguardano la deviazione controllata del corso del fiume, un passaggio tecnico indispensabile per consentire la messa in sicurezza dell’area e la successiva ricostruzione del tratto stradale danneggiato.

La deviazione temporanea permette agli operai di lavorare in condizioni di maggiore stabilità, intervenendo sulle fondamenta della sede stradale e predisponendo le opere di contenimento necessarie a prevenire ulteriori fenomeni di erosione.

L’obiettivo dell’intervento è duplice:

  • ripristinare la piena percorribilità della SP234;
  • rafforzare la protezione idrogeologica del tratto interessato, riducendo il rischio di nuovi cedimenti in caso di future piene.

Disagi e viabilità

Durante la fase dei lavori restano attive limitazioni e percorsi alternativi per garantire la sicurezza di automobilisti e residenti. La SP234 rappresenta un collegamento importante per la mobilità locale, soprattutto per chi si sposta quotidianamente tra Zumpano e l’area urbana di Cosenza.

Le autorità competenti hanno invitato i cittadini a prestare attenzione alla segnaletica temporanea e a rispettare le indicazioni fornite per la circolazione.

Il contesto del maltempo

Il cedimento della carreggiata si inserisce nel quadro dei danni provocati dal maltempo che ha interessato la provincia di Cosenza nel mese di febbraio, con piogge intense e livelli dei corsi d’acqua superiori alla media stagionale.

Proprio l’innalzamento del Crati aveva determinato criticità lungo diversi tratti viari, rendendo necessario un monitoraggio costante da parte degli enti locali e della Protezione Civile.

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