Roland Garros, Sinner sfiora l’impresa ma cede all’epica rimonta di Alcaraz

A Parigi ieri sera si è disputata la finale del Roland Garros più lunga di sempre: cinque ore e 29 minuti di tennis, tensione, spettacolo. Jannik Sinner – in arrivo indomito e imbattuto nel torneo – ha dominato il primo set (6‑4) e il secondo al tie‑break (7‑6), portandosi sul 5‑3 nel quarto con addirittura tre match point a favore. In quel momento, il titolo sembrava nelle sue mani — un sorso di gloria a un passo dalla vittoria mai così vicina.

Ma dietro l’angolo lo attendeva Carlos Alcaraz, campione in carica. Il ventiduenne spagnolo ha risposto con una rimonta straordinaria: salvando i tre match point e continuando a lottare punto dopo punto, ha impattato il match e vinto il quinto set al super tie‑break, 7‑6 (10‑2). È la seconda volta in una finale Slam che un giocatore, dopo essere stato sotto di due set, salva tre palle match e capovolge il risultato: “Un’impresa leggendaria”, l’ha definita L’Équipe .

Per Sinner, questa è la prima sconfitta in una finale Slam dopo aver vinto le precedenti tre. Nel post‑match, ha ammesso con commozione: “Obviously, this one hurts… but I’m happy with how we are trying to improve every day” . Nonostante l’amarezza, Sinner rimane numero 1 al mondo, con la determinazione di imparare da questa esperienza.

Alcaraz – ora detentore del Roland Garros 2025 – incassa il suo terzo titolo Slam consecutivo e il quinto in carriera, consolidando una rivalità che promette di essere tra le più intense del tennis moderno

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