ON THE ROAD: SIGARI ALL’HAVANA
di Maria Giovanni Santucci
L’Havana la Capitale dello stato di Cuba, è una vivace metropoli dal fascino senza tempo. Qui si mescola l’antico e il moderno. Il suo centro storico, chiamato La Habana Vieja è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.
Le case color pastello, l’architettura coloniale spagnola, le auto d’epoca degli anni ’50, spesso coloratissime sfrecciano per le strade. La musica tradizionale cubana come la salsa, la rumba riempie le strade, mentre i ritmi afro-cubani contribuiscono a rendere l’atmosfera unica. I piccoli locali ed i grandi teatri che si possono trovare in ogni angolo di strada rendono l’Havana unica ed irresistibile.
Le spiagge bianche come lo zucchero e campi di tabacco.
Leggendaria è la produzione dei sigari del Paese. Nel 1667 l’apertura ad Amsterdam della prima bottega del tabacco, privilegio accordato dal Papa ad un mercante tedesco, l’applicazione sui sigari cubani, dal 1884, di un anello di carta rosso e oro a garanzia della loro autenticità.
Winston Churchill poi Fidel Castro, hanno fatto di questo accessorio occasionale una sorta di emblema del loro personaggio.
Cuba è famosa per i suoi sigari artigianali, e L’Avana è il cuore pulsante di questa tradizione. I sigari cubani, come i Cohiba, Montecristo, Romeo y Julieta e Partagás, sono fatti a mano con foglie di tabacco coltivate nelle regioni di Pinar del Río e Vuelta Abajo, anche i migliori, risentono delle condizioni climatiche ed esistono annate migliori di altre. La maggior parte degli aromi che si possono trovare nei sigari, provenienti da una lenta maturazione delle foglie di tabacco, si ritrovano tra gli aromi terziari dei vini. I sigari hanno aromi legnosi (cedro, sandalo) come dei chardonnay barricati; aromi speziati (pepe, chiodi di garofano) simili a Taurasi d’annata; aromi erbacei (fieno, humus) particolare dei vini alsaziani; aromi zuccherini (vaniglia, panna, miele) identici a passiti di Pantelleria e naturalmente aromi epireumatici (affumicato, catrame, caffè) da scoprirsi in vini come: merlot, cabernet o primitivo. Si possono trovare anche sigari con note d’agrumi come in vini bianchi generalmente costieri e sigari con aromi di cuoio al modo di rossi barricati d’alta collina.
All’Havana piu’ spesso ad accompagnare il sigaro è il rum cubano. Rum come Havana Club, Santiago de Cuba e Ron Varadero sono popolari grazie alla loro qualità e al sapore che si abbina perfettamente ai sigari.
Sigari e letteratura si incontrano in un connubio affascinante: marchi come “Romeo y Julieta” e “Montecristo” prendono il nome da capolavori letterari.
Ernest Hemingway è uno degli autori più legati all’immaginario del sigaro, in particolare ai sigari cubani, visto il suo lungo soggiorno a Cuba. Hemingway visse per molti anni a L’Avana, frequentando locali come El Floridita e La Bodeguita del Medio, dove tra sigari e mojitos si immergeva nella cultura cubana.
Nella letteratura di Gabriel García Márquez, il sigaro evoca le atmosfere e i ritmi della vita latinoamericana, suggerendo lentezza, introspezione e piacere della vita.

