San Giovanni in Fiore (CS) — Un caso di inaudita gravità scuote la comunità silana: il Tribunale collegiale di Cosenza ha condannato a 7 anni e 6 mesi di reclusione il padre di tre sorelle, ritenuto “consenziente” nei confronti degli abusi sessuali compiuti da un amico di famiglia ai danni delle figlie.
I fatti contestati
Gli episodi contestati sarebbero avvenuti fra il 2021 e il 2022, all’interno dell’abitazione delle vittime. Le tre ragazzine — tutte minorenni all’epoca — erano sotto la tutela giudiziaria, con ricorso al curatore speciale, perché due di loro presentavano lievi ritardi cognitivi.
Stando all’accusa, l’amico di famiglia — già oggetto di procedimento penale — avrebbe abusato delle minori, lasciando occasionalmente piccole somme di denaro in casa come “compenso”.
I comportamenti delle ragazze erano divenuti motivo di allarme nel contesto scolastico: insegnanti e operatori avevano segnalato atteggiamenti anomali, che hanno fatto scattare le indagini.
Secondo la Procura, il padre ha agevolato l’accesso dell’amico di famiglia all’abitazione, mettendogli a disposizione una camera da letto esclusiva e omettendo ogni forma di protezione nei confronti delle figlie.
La madre, insieme all’amico, era già stata condannata mediante rito abbreviato in uno sviluppo precedente del caso.
Il procedimento giudiziario e la sentenza
Il procedimento si è svolto con rito ordinario davanti al collegio presieduto da Carmen Ciarcia, con giudici a latere Iole Vigna e Stefania Antico.
In udienza, l’accusa — rappresentata dal pubblico ministero Bianca Battini — aveva chiesto 11 anni di reclusione per il padre.
La difesa era affidata all’avvocato Vincenzo Tiano.
La Corte ha ritenuto l’imputato colpevole del reato di concorso in violenza sessuale aggravata, anche per via della sua condotta omissiva e facilitatrice. Sono state applicate anche le sanzioni accessorie previste dalla legge per tali reati.

