San Lucido (Cosenza) — 18 febbraio 2026. Un vasto terreno di circa 1 000 metri quadrati è stato posto sotto sequestro ieri mattina nei pressi della Strada Statale 18 nel territorio del comune tirrenico di San Lucido, dopo che i Carabinieri Forestali del Nucleo di Paola hanno scoperto un vero e proprio deposito abusivo di automobili fuori uso, stipate e abbandonate senza alcuna forma di tutela ambientale.
L’operazione, disposta su indicazione della Procura della Repubblica di Paola, rientra nell’ambito dei controlli ambientali e di contrasto alla gestione illecita di rifiuti speciali nei comuni costieri della provincia cosentina.
Un deposito di auto e rifiuti pericolosi
Durante il sopralluogo in località Deuda, i militari hanno rinvenuto 33 veicoli fuori uso, molti dei quali apparentemente abbandonati da lungo tempo e in parte quasi completamente ricoperti dalla vegetazione.
Secondo quanto accertato dagli investigatori, nessuno dei veicoli era stato sottoposto a operazioni di bonifica preventiva prima dell’abbandono: all’interno e all’esterno dei mezzi sono infatti presenti componenti e materiali classificati come rifiuti speciali pericolosi (oli, liquidi, batterie, parti meccaniche), la cui dispersione incontrollata rappresenta un serio rischio per il suolo e le falde idriche circostanti.
Il terreno non era dotato di adeguati sistemi di impermeabilizzazione o di convogliamento delle acque meteoriche, un elemento che gli investigatori definiscono “gravemente carente ai fini della tutela ambientale”. Senza tali accorgimenti, i liquidi pericolosi presenti nei veicoli possono infiltrarsi nel sottosuolo, minacciando la qualità dei terreni e delle acque potabili.
Il provvedimento e le accuse
Su disposizione dell’autorità giudiziaria, il sito è stato sottoposto a sequestro preventivo per preservare le condizioni dei luoghi in attesa di ulteriori accertamenti tecnici.
Il proprietario del terreno è stato formalmente denunciato all’Autorità Giudiziaria con l’accusa di gestione non autorizzata di rifiuti – un reato previsto dal Testo Unico Ambientale – in relazione alla detenzione e all’abbandono delle carcasse di auto senza alcuna autorizzazione né misure di sicurezza richieste dalla normativa.
L’indagato, secondo i principi costituzionali che regolano il diritto di cronaca e la presunzione di innocenza, è da considerarsi innocente fino ad una eventuale condanna definitiva.
Conclusioni e prospettive investigative
L’operazione dei Carabinieri Forestali mette in evidenza il costante impegno delle forze dell’ordine nel contrastare fenomeni di abbandono illegale di rifiuti e rischi ambientali, soprattutto lungo l’area tirrenica cosentina dove la legislazione ambientale è spesso violata per interesse economico o carenze di controllo.
Nei prossimi giorni le autorità competenti procederanno a ulteriori accertamenti tecnici sull’area sequestrata, con l’obiettivo di verificare l’eventuale impatto a lungo termine sul terreno e sulle falde acquifere. Parallelamente proseguiranno anche gli approfondimenti giudiziari relativi alla gestione del sito e alle responsabilità penali attribuite.

