Scossa nel Tirreno, la terra trema al largo di Paola: paura tra i cittadini, nessun danno segnalato

terremoto

Una scossa di terremoto ha interrotto la quiete del pomeriggio del 25 aprile lungo la costa tirrenica cosentina, riportando per alcuni interminabili secondi la paura nelle case e nelle strade. Il sisma, registrato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, ha avuto una magnitudo di 3.7 ed è stato localizzato in mare, al largo di Paola, a una profondità considerevole.

Proprio la profondità elevata ha fatto sì che l’evento non producesse conseguenze rilevanti sul territorio, ma la percezione della scossa è stata chiara in diversi centri della costa e anche nell’entroterra cosentino. In molti hanno avvertito un tremore secco, improvviso, seguito da un silenzio carico di tensione.

Le centrali operative della Protezione Civile non hanno ricevuto segnalazioni di danni a persone o cose, ma numerose sono state le chiamate di cittadini spaventati. Scene già viste in Calabria, una terra che convive da sempre con il rischio sismico e che, proprio per questo, resta estremamente sensibile anche a eventi di lieve entità.

Il terremoto di oggi, seppur contenuto, riporta con forza al centro del dibattito il tema della prevenzione e della sicurezza del patrimonio edilizio. Perché in Calabria la memoria dei grandi eventi sismici non è mai davvero lontana, e ogni scossa, anche la più lieve, diventa un richiamo alla responsabilità collettiva.

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