Siamo nel pieno delle riprese di “Se tu fossi me”, l’opera prima della cosentina Addigi s.r.l. di Alessandro Del Giudice, della BICI production e dell’Associazione Pancrazio. A Maria Teresa Carpino, che ha curato la sceneggiatura e la regia con l’ausilio di Edoardo Tagliavini e la consulenza di Andrea Zuliani, si è affiancato Gianni Mammolotti, il pluripremiato Direttore della Fotografia.
Al film, interpretato da Daniele Derogatis e Roxy Colace, con la straordinaria partecipazione dei bravissimi coniugi Francesco Pannofino ed Emanuela Rossi, sono stati concessi i prestigiosi patrocini del Policlinico Universitario Agostino Gemelli e della Federazione Italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia (F.A.V.O.).
“Se tu fossi me”, liberamente ispirato alla storia di Sergio Del Giudice, vuole dare voce ai malati oncologici e al loro rapporto con il medico, che, appunto “Se tu fossi me”, dovrebbe essere improntato sulla condivisione di un viaggio che, se pur da diversa angolazione, è compiuto insieme empaticamente, mettendosi ciascuno nei panni dell’altro.
Il film si candida a partecipare alla Biennale del Cinema di Venezia a settembre 2024.
Fonte Rai News


Sicuramente Sergio con la sua storia di vita vissuta darà forza e coraggio a tante persone che devono lottare ogni giorno contro il mostro ….. è stato un onore e tanta emozione e commozione partecipare a questo bellissimo film … auguro a tutte le persone con patologie oncologiche di non mollare mai e leggere il libro Amati sempre ..e poi vedere questo bellissimo film…. grande Sergio e Manuela
Questo film è veramente vita vera ed è un inno alla vita ❤️ quella vita alla quale ci dobbiamo aggrappare con le unghie e con i denti nonostante le tante difficoltà
Sergio è la testimonianza che tutto è possibile❤️ che bisogna crederci e amarsi sempre 💪🏻☀️sei stato per me forza nel mio momento nero, sei stato un grande insegnamento e io auguro a te di avere un enorme successo perché te lo meriti 💪🏻 non vediamo l’ ora di vederlo a Venezia 🎊 ad maiora semper
Conoscere Sergio e la sua storia, conoscere la sua stupenda e coraggiosa moglie, aver letto il suo libro, dà a tutti noi la forza ed il coraggio di andare avanti con forza e dignità nell’affrontare la malattia e la speranza di vincere. Grazie amico mio
Grande iniziativa, bravo Sergio esempio di combattente e di amante della vita!
Sergio con questo film dara’ forza e coraggio ai malati oncologici e ai propri cari, perché il mostro come lo chiama lui, devasta la vita del malato ma anche l’esistenza di chi gli sta accanto. Lui dimostra come lo stato d’animo influenzi positivamente il decorso della malattia.Sergio è davvero un esempio per tutti noi e il suo essere propositivo lo porterà lontano. Non si è abbattuto quando ha vissuto la malattia da dietro le quinte ne quando l’ha subita sopra la propria pelle. Ho divorato il suo libro “Amati sempre” in pochissimi giorni e il film sarà ancora più rappresentativo della sua bella persona. Buona vita Sergio e un grande in bocca al lupo per l’uscita del tuo film. Il titolo poi non lascia dubbi: “Se tu fossi me”!!!!!! Mettiamoci al posto di chi sta male e incoraggiamoli a combattere perché c’è sempre la speranza e la divina provvidenza.
Sono sicura che, così come il libro, anche questo film darà forza e coraggio a tante persone che hanno conosciuto il “mostro”. Complimenti Sergio!
Ogni bene ed ogni successo per la Tua, la Vostra, Opera che hiá era ed é Nostra. Salute!
Grazie Sergio per questa tua testimonianza, l’ottimismo è la fede che porta al successo, non si può far niente senza speranza e fiducia.
Ti dedico una frase del grande -Vincent Van Gogh:
“Se senti una voce dentro di te dire ‘non puoi dipingere’, allora dipingi con tutti i mezzi, e quella voce sarà messa a tacere.”
Grazie per questa bellissima iniziativa dei film “se tu fossi me”: il film per chi ama la vita, anche se ancora non l’ho visto ma dalla presentazione alla stampa e commenti; porta ad una maggiore consapevolezza a comprendere come oggi sia possibile attenuare gli effetti negativi della malattia oncologica che ha effetti devastanti sul singolo, sui propri cari, sui rapporti con gli altri e sulle relazioni medico/paziente che e’ parte dalla fiducia con il proprio medico di famiglia che sono i primi protagonisti a dover abituare di piu’ alla prevenzione. Spero presto di poter vedere il film. Complimenti ancora agli autori e ai protagonisti. Demetrio Crucitti Presidente Fondazione Salvatore Crucitti Onlus – Italia