SOVERATO – La stagione estiva è alle porte, ma sulle spiagge di Soverato scende un’ombra pesante. Il Tribunale Amministrativo Regionale della Calabria ha accolto il ricorso presentato contro il rinnovo automatico delle concessioni demaniali marittime, bloccando di fatto l’assegnazione degli spazi costieri a molti gestori storici. La decisione ha immediatamente innescato la reazione furiosa degli operatori balneari, che parlano di “ingiustizia e incertezza devastante”.
Secondo quanto stabilito dal TAR, la proroga automatica fino al 2024 violerebbe i principi della concorrenza e della Direttiva Bolkestein, già al centro del dibattito nazionale. I giudici amministrativi hanno dunque annullato i provvedimenti comunali che autorizzavano il rinnovo, chiedendo di procedere a nuove gare pubbliche per l’assegnazione delle concessioni.
“È un colpo durissimo – dichiara Luigi Falbo, rappresentante di un noto stabilimento della zona –. Da un giorno all’altro rischiamo di perdere il lavoro di una vita. Senza certezze, non possiamo investire né assumere personale per l’estate”. Il fronte della protesta si è già spostato anche sul piano politico, con l’associazione di categoria e diversi sindaci del comprensorio che invocano l’intervento del governo nazionale.
Nel frattempo, molti gestori hanno annunciato manifestazioni pacifiche e ricorsi contro la decisione. “Ci sentiamo abbandonati – afferma Maria Greco, titolare di uno stabilimento familiare –. Siamo pronti a difendere i nostri diritti in ogni sede, ma intanto la stagione rischia di saltare”.
Il Comune di Soverato, preso in contropiede dalla decisione, sta valutando il da farsi. In una nota, l’amministrazione ha espresso “preoccupazione per le ripercussioni economiche e occupazionali sul territorio” e ha assicurato che si adopererà per tutelare gli interessi della comunità.
Mentre le spiagge si preparano ad accogliere i primi turisti, resta l’incertezza sul futuro degli stabilimenti balneari: tra sentenze, ricorsi e proteste, l’estate soveratana parte sotto il segno della tensione.

