21 luglio 2025 – Catanzaro
Ancora disagi per i pazienti oncologici dell’Azienda ospedaliera Pugliese-Ciaccio di Catanzaro, costretti a fare i conti con le conseguenze della chiusura della farmacia ospedaliera. Le difficoltà persistono ormai da settimane e riguardano in particolare la continuità delle terapie, spesso interrotte o rimandate per mancanza di disponibilità immediata dei farmaci salvavita.
«Siamo costretti a tornare più volte, anche tre in una settimana, per riuscire ad avere la dose completa della terapia», racconta un paziente oncologico ai microfoni di Tgr Calabria. Le segnalazioni sono numerose e tutte accomunate da un senso di frustrazione e di abbandono.
Dopo la sospensione dell’attività della farmacia interna, i farmaci oncologici vengono distribuiti dalla farmacia territoriale dell’Asp, ma con evidenti difficoltà logistiche e organizzative. «Non è possibile affrontare una terapia così complessa con l’incertezza quotidiana di ricevere o meno le dosi previste», denuncia un familiare.
Intanto le associazioni di pazienti e i sindacati del comparto sanitario chiedono a gran voce soluzioni immediate e strutturali. «Queste disfunzioni mettono a rischio la vita delle persone – ha dichiarato il segretario della CGIL Sanità Calabria – non possiamo permettere che i malati oncologici vengano trattati come utenti di serie B».
L’Azienda ospedaliera ha fatto sapere che si sta lavorando per ripristinare il servizio, ma al momento non è stata comunicata alcuna data certa per la riapertura della farmacia ospedaliera. Nel frattempo, la sofferenza dei pazienti continua a crescere, insieme a quella delle loro famiglie, lasciate nell’incertezza e nel disagio.

