Terrore ad alta quota: passeggero tenta di strangolare il vicino, immobilizzato con nastro adesivo su un volo American Airlines

STATI UNITI – Momenti di autentico terrore a bordo di un volo American Airlines partito da Dallas e diretto a Newark. Un passeggero ha improvvisamente dato in escandescenza, aggredendo l’uomo seduto accanto a lui e tentando, secondo quanto riferito dai testimoni, di strangolarlo.

La situazione è degenerata rapidamente, trasformando un normale volo di linea in una scena di caos e paura.

Il fatto è avvenuto la sera del 3 settembre 2026, circa due ore dopo il decollo del volo 618. Secondo le testimonianze raccolte dai media statunitensi, l’uomo avrebbe prima rivolto un insulto razzista a un’assistente di volo e successivamente avrebbe aggredito il passeggero che si trovava vicino a lui.

Juan Mejia, ex appartenente alle forze dell’ordine che si trovava a bordo, ha raccontato di aver visto l’uomo stringere le mani attorno al collo del vicino. Insieme a un altro passeggero, Richard Olenick, è quindi intervenuto per fermare l’aggressione.

Il blocco dell’uomo non è stato semplice. Il passeggero avrebbe opposto una forte resistenza e, durante la colluttazione, avrebbe anche morso la mano di Mejia.

A quel punto alcuni passeggeri, con l’aiuto dell’equipaggio, sono riusciti a immobilizzarlo utilizzando fascette e nastro adesivo, fissandolo al sedile per impedirgli di continuare a rappresentare un pericolo per le altre persone presenti a bordo.

Le immagini dell’uomo immobilizzato sono state successivamente diffuse sui social e riprese da diversi media americani.

Secondo i testimoni, prima dell’esplosione di violenza non sarebbero emersi segnali evidenti che lasciassero presagire quanto sarebbe accaduto. Rimane quindi da chiarire cosa abbia provocato l’improvviso comportamento aggressivo. Tra le ipotesi riferite dai presenti è stato citato anche il possibile ruolo dell’alcol, anche se una hostess avrebbe dichiarato di avergli servito soltanto un drink.

Di fronte alla situazione, il comandante ha deciso di interrompere il viaggio verso Newark e di deviare immediatamente il volo sull’aeroporto di Baltimora.

L’uomo è rimasto immobilizzato per circa quindici minuti, fino all’atterraggio.

Ad attendere l’aereo sulla pista c’erano gli agenti della Maryland Transportation Authority Police e l’FBI. American Airlines ha confermato ufficialmente che il volo era stato deviato a causa di un passeggero molesto e che le forze dell’ordine sono intervenute subito dopo l’arrivo.

Il passeggero è stato quindi arrestato, mentre l’aereo, una volta concluso l’intervento delle autorità, ha potuto riprendere il viaggio verso Newark.

Un episodio che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi e che ha riportato ancora una volta l’attenzione sulla sicurezza a bordo degli aerei e sulla difficoltà degli equipaggi nel gestire improvvisi comportamenti violenti ad alta quota.

Determinante, in questo caso, è stato anche l’intervento di alcuni passeggeri che, insieme al personale di bordo, sono riusciti a neutralizzare l’aggressore prima che la situazione potesse ulteriormente degenerare.

Per diversi interminabili minuti, però, tra le file di quel Boeing si è vissuta una scena difficilmente dimenticabile: urla, paura, una colluttazione e infine quell’uomo legato al proprio sedile in attesa dell’atterraggio d’emergenza.

Un volo che doveva collegare semplicemente Dallas a Newark e che, per i passeggeri presenti a bordo, si è trasformato in un viaggio da incubo.

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