TORNA IL CALDO: L’ANTICICLONE AFRICANO FA RISALIRE LE TEMPERATURE IN CALABRIA

Dopo settimane di instabilità e piogge sparse, la primavera sembra finalmente voler mostrare il suo volto più mite e soleggiato. Ma l’anticipo d’estate potrebbe nascondere anche delle insidie.

CATANZARO – È ufficiale: il caldo è tornato a farla da padrone in Calabria. Dopo un inizio di aprile all’insegna dell’incertezza meteorologica, tra piogge intermittenti, venti tesi e giornate grigie, un poderoso anticiclone di origine africana sta riportando sole e temperature ben al di sopra delle medie stagionali.

A partire da questo fine settimana, le colonnine di mercurio in molte aree interne e costiere della regione hanno fatto registrare valori che sfiorano i 26-28 gradi, con picchi di 30 gradi previsti nella piana di Gioia Tauro e nella zona di Lamezia Terme nei prossimi giorni.

UN ANTICIPO D’ESTATE, MA NON È SOLO UNA BUONA NOTIZIA

L’arrivo del caldo è stato accolto con entusiasmo da cittadini e turisti: spiagge già popolate, terrazze affollate e attività commerciali che iniziano a respirare aria di stagione estiva. Tuttavia, gli esperti meteo avvertono: «L’anticiclone africano è un segnale di quanto il clima stia cambiando rapidamente. Se da un lato offre giornate stabili, dall’altro è sintomo di un’anomalia stagionale che potrebbe acuirsi nei prossimi mesi».

Secondo i dati del Centro Meteo Regionale, l’attuale ondata di calore è destinata a prolungarsi almeno fino a metà della prossima settimana, con un leggero calo termico solo nelle ore notturne.

GLI EFFETTI SUL TERRITORIO E LA SALUTE

Preoccupano le condizioni di aridità precoce dei terreni in Sila e Aspromonte, dove la neve si è sciolta con largo anticipo e le falde acquifere non sono ancora tornate ai livelli ottimali. A rischio soprattutto le coltivazioni primaverili e le riserve idriche.

Anche sul fronte sanitario, l’Asp di Catanzaro ha diffuso un primo avviso alla popolazione più fragile – anziani, bambini e soggetti cardiopatici – invitando a prestare attenzione all’esposizione solare e a idratarsi correttamente.

«Non ci troviamo ancora in una vera emergenza, ma è importante non sottovalutare questi picchi fuori stagione. Il corpo non è ancora abituato al caldo intenso dopo un inverno lungo e umido», spiega il dott. Antonio De Luca, medico internista.

VERSO UN’ESTATE INCANDESCENTE?

Le previsioni a lungo termine lasciano presagire un’estate 2025 che potrebbe superare i record del passato. «Se il trend attuale verrà confermato, potremmo trovarci di fronte a una delle estati più calde degli ultimi vent’anni», afferma il climatologo Fabio Greco dell’Università della Calabria.

Nel frattempo, i calabresi si godono il sole ritrovato, ma con un occhio al cielo e uno al termometro. Perché se il caldo fa sorridere oggi, potrebbe far preoccupare domani.

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