Troppi detenuti, pochi agenti penitenziari: in Calabria le carceri “scoppiano”

Il Garante Muglia: su 3mila reclusi si sono registrati quest’anno due suicidi e 80 tentati suicidi. Edifici carcerari vecchi, angusti e inadeguati, un solo educatore per l’intero Istituto penale minorile

Illustrata alla Cittadella regionale di Catanzaro la Relazione semestrale del Garante regionale per i diritti dei detenuti. 
Anche nella nostra regione sono ancora molti i punti critici, dall’esorbitante numero di reclusi per spazi assai ristretti agli agenti penitenziari sotto organico fino agli edifici carcerari angusti, vecchi e inadeguati

Leggermente migliorata la situazione per quanto attiene alla Giustizia minorile, dove si lamenta però una gravissima emorragia di educatori

Fonte RAI

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