La svolta è arrivata nel giorno dell’interrogatorio in carcere del marito Igor Sollai. Sentito per 4 ore dal pm Marco Cocco ha nuovamente ribadito la sua innocenza
Resti di un corpo umano sono stati trovati lungo la vecchia 125, orientale sarda, dalle squadre che da giorni stanno cercando il cadavere di Francesca Deidda, la donna scomparsa il 10 maggio e che secondo gli inquirenti sarebbe stata uccisa dal marito Igor Sollai. Nei giorni scorsi erano stati trovati oggetti di sicuro appartenenti alla donna, tra cui un bite dentale, e del sangue che, come avevano appurato le analisi, apparteneva alla donna.
Domani verrà affidato l’incarico per l’autopsia sui resti che, a quanto si apprende, sono stati ritrovati all’interno di un borsone da calcio.
Intanto Igor Sollai continua a ribadire la sua innocenza, sostenendo che la moglie si sarebbe allontanata volontariamente. Il marito di Francesca Deidda, arrestato per omicidio volontario e occultamento di cadavere, lo ha ribadito nell’interrogatorio con il pm Marco Cocco. Sollai, difeso dagli avvocati Carlo Demurtas e Laura Pirarba, ha risposto per oltre quattro ore alle domande.
Il luogo del ritrovamento e i primi rilievi confermerebbero l’ipotesi che i resti del corpo trovati vicino al Ponte romano, in località San Priamo, a ridosso della vecchia Orientale sarda, siano proprio di Francesca Deidda, che secondo la Procura sarebbe stata uccisa dal marito: il 43enne si trova in carcere a Uta per omicidio volontario aggravato e occultamento di cadavere.
Oggi le ricerche erano riprese in mattinata con il solo ausilio dell’unità cinofila molecolare, arrivata appositamente da Bologna, specializzata nella ricerca di sangue e cadaveri, e con i carabinieri della Compagnia di Iglesias. Fino a tarda mattinata non erano emersi nuovi elementi, la svolta subito dopo pranzo e l’arrivo sul posto del Ris e del magistrato.
Fonte RAI

