L’autostazione dovrebbe essere il biglietto da visita di una città. Il luogo dove arrivano studenti, lavoratori, turisti. Il punto in cui si incrociano storie, partenze e ritorni. E invece, secondo numerose segnalazioni e denunce provenienti dal territorio, quella di Cosenza continua a rappresentare una ferita aperta.
Servizi insufficienti, condizioni igieniche spesso contestate e una percezione di scarsa sicurezza sono gli elementi che alimentano il malcontento di cittadini e pendolari. Nei giorni scorsi il tema è tornato al centro del dibattito pubblico, con richieste sempre più pressanti di un intervento strutturale.
Perché una città che ambisce a essere moderna e accogliente non può permettersi di trascurare uno dei suoi luoghi più simbolici. L’autostazione non è soltanto un terminal: è la porta d’ingresso di Cosenza.

