Una festa finisce tra le fiamme: oltre 500 ulivi distrutti a Rossano, quattro persone denunciate

CORIGLIANO-ROSSANO – Doveva essere uno dei momenti più suggestivi della festa patronale. Secondo la ricostruzione effettuata dai Carabinieri Forestali, invece, le scorie incandescenti prodotte dai fuochi pirotecnici avrebbero innescato un incendio capace di devastare un uliveto e distruggere oltre cinquecento piante.

Gli accertamenti sul rogo avvenuto lo scorso 15 agosto, durante i festeggiamenti in onore della Madonna dell’Achiropita nell’area urbana di Rossano, hanno portato alla denuncia di quattro persone alla Procura della Repubblica di Castrovillari.

Il provvedimento rappresenta il risultato dell’attività investigativa svolta dopo l’incendio sviluppatosi in contrada Pollice-Santa Maria delle Grazie.

Secondo quanto ricostruito dai militari, il fuoco avrebbe interessato un vasto uliveto privato. Il bilancio ambientale è particolarmente pesante: più di 500 piante di ulivo sarebbero state completamente distrutte.

I Carabinieri Forestali hanno effettuato rilievi nell’area percorsa dal fuoco e avrebbero rinvenuto, lungo la strada utilizzata come punto di lancio, resti di materiale pirotecnico ritenuti compatibili con quelli individuati nella zona dalla quale sarebbe partito l’incendio.

La ricostruzione investigativa ipotizza che particelle e scorie incandescenti prodotte dall’esplosione dei fuochi siano finite sulla vegetazione secca sottostante, provocandone l’accensione e quindi la propagazione delle fiamme nell’uliveto.

Il materiale rinvenuto è stato sequestrato.

Le quattro persone deferite sarebbero l’organizzatore della manifestazione e tre operatori che avrebbero materialmente acceso i fuochi pirotecnici. Naturalmente, trattandosi di persone denunciate e non di condannati, ogni eventuale responsabilità dovrà essere accertata nelle sedi competenti nel rispetto della presunzione d’innocenza.

Resta però il dato materiale: centinaia di ulivi cancellati dal fuoco nel giro di poche ore.

In Calabria l’ulivo non rappresenta soltanto un’attività agricola. È parte del paesaggio, dell’economia familiare e della storia di intere generazioni. Per questo un incendio che distrugge più di cinquecento piante assume una dimensione che va oltre il mero calcolo economico.

La vicenda pone inoltre nuovamente al centro il tema della sicurezza durante gli spettacoli pirotecnici, soprattutto in periodi caratterizzati da temperature elevate, terreno arido e altissimo rischio di propagazione degli incendi.

La festa dell’Achiropita resta uno degli appuntamenti religiosi più sentiti del territorio. Ma quanto accaduto il 15 agosto lascia dietro di sé un patrimonio vegetale distrutto e un’inchiesta che dovrà adesso stabilire tutte le eventuali responsabilità.

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