Unical, emergenza cinghiali: branco nei parcheggi, studenti e personale in allarme

Arcavacata di Rende (Cosenza) — Un branco di cinghiali è stato avvistato nella mattinata del 16 ottobre all’interno del campus dell’Università della Calabria, nelle aree di parcheggio e nelle vie d’accesso all’ateneo, suscitando preoccupazione tra studenti, personale e automobilisti e facendo scattare segnalazioni e richieste di intervento alle autorità competenti. La foto degli animali nei parcheggi è diventata virale sui social, alimentando il dibattito sull’ampia presenza degli ungulati nell’area urbana e peri-urbana.

L’avvistamento avviene in un contesto già segnato dalla diffusione crescente dei cinghiali in tutta la regione: nelle ultime stagioni sono aumentati gli ingressi di branchi nelle periferie e nelle campagne limitrofe alle città, con diversi episodi di danni alle colture, incidenti stradali e incursioni in aree urbane. Le associazioni agricole e venatorie e gli enti locali hanno più volte sollecitato interventi coordinati per il contenimento della specie.

All’Unical — dove per la giornata era già stata disposta la sospensione delle attività in presenza per allerta meteo — la circolazione di cittadini e mezzi è risultata complicata anche a causa della presenza degli animali nei parcheggi: secondo le segnalazioni pubblicate online, alcuni passanti hanno preferito allontanarsi e gli atenei e i Comuni sono stati sollecitati a intervenire per garantire la sicurezza. Al momento non risultano feriti né aggressioni confermate nell’area universitaria.

Già nei mesi scorsi la Regione ha varato misure e piani straordinari per fronteggiare l’emergenza cinghiali, indicando strategie di contenimento, campagne di abbattimento selettivo dove consentito e progetti di prevenzione per limitare i danni agricoli e i rischi per la pubblica sicurezza. Gli enti locali — Comuni, Ambiti Territoriali di Caccia e Province — sono coinvolti nell’attuazione delle misure regionali e in tavoli di confronto con agricoltori e associazioni venatorie per definire interventi mirati.

Le raccomandazioni rivolte alla comunità universitaria sono quelle di sempre: evitare avvicinamenti ai cinghiali, non lasciare cibo all’aperto, segnalare la presenza degli animali alle Forze dell’Ordine o al servizio veterinario ASP e limitare gli spostamenti a piedi nelle aree interessate fino a quando non sarà ripristinata la sicurezza. I cittadini sono invitati a usare la massima prudenza e a fornire alle autorità immagini e dettagli utili per localizzare e contenere i branchi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *