In seguito all’ennesima aggressione avvenuta il 25 aprile 2025 presso il Pronto Soccorso dell’ospedale Giovanni Paolo II di Lamezia Terme, dove un 24enne ha aggredito due medici e due infermieri, il prefetto di Catanzaro, Castrese De Rosa, ha annunciato l’adozione di misure straordinarie per garantire la sicurezza del personale sanitario.
Il prefetto ha dichiarato che, nella prossima seduta del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, verrà sottoscritto un protocollo d’intesa con le forze dell’ordine, le aziende sanitarie e gli istituti di vigilanza privati. Questo protocollo prevede l’attivazione di un sistema di allerta rapida, un monitoraggio periodico e un disciplinare tecnico-operativo, oltre alla presenza di operatori ai posti di polizia dedicati.
Le strutture interessate da queste misure includono gli ospedali Pugliese-Ciaccio di Catanzaro, Giovanni Paolo II di Lamezia Terme, il Civile di Soverato e quello di Soveria Mannelli.
L’Ordine delle Professioni Infermieristiche (Opi) di Catanzaro ha sollecitato interventi immediati, sottolineando la necessità di presidi di sicurezza permanenti all’interno del Pronto Soccorso di Lamezia Terme, per prevenire ulteriori episodi di violenza e garantire un ambiente di lavoro sicuro per gli operatori sanitari.
Anche i sindacati, come la Cgil e la Cisl, hanno espresso preoccupazione per la crescente insicurezza nei presidi ospedalieri, evidenziando la necessità di rafforzare i presidi di sicurezza e di incrementare gli organici del personale per ridurre le situazioni di pressione e tensione.
Queste iniziative rappresentano un passo importante verso la tutela dell’incolumità degli operatori sanitari e la creazione di un ambiente di lavoro più sicuro e sereno.

