Reggio Calabria – È una delle pagine più buie della lunga scia di sangue che ha attraversato il Reggino, quella che riguarda l’omicidio di Giuseppe Gioffrè, ucciso in un agguato riconducibile a una delle faide più violente della ‘ndrangheta. Oggi, a distanza di anni da quell’assassinio, la Procura ha chiesto due pesanti condanne al termine della requisitoria del processo in corso davanti alla Corte d’Assise di Reggio Calabria.
Secondo gli inquirenti, Gioffrè sarebbe stato vittima di un regolamento di conti interno alla cosca di San Luca, maturato in un contesto di vendette incrociate e riposizionamenti di potere. A finire sotto accusa sono due presunti affiliati alla potente organizzazione criminale, ritenuti esecutori materiali dell’omicidio. Le richieste della Procura sono nette: ergastolo per entrambi.
L’omicidio, avvenuto nel cuore dell’Aspromonte, aveva già all’epoca scosso gli ambienti investigativi. La figura di Gioffrè, infatti, era considerata centrale in alcuni equilibri interni alla criminalità organizzata della zona. Nonostante un’apparente posizione defilata, l’uomo custodiva segreti e alleanze che, secondo le ipotesi accusatorie, lo avevano reso un bersaglio.
Durante il dibattimento sono emerse testimonianze ritenute decisive, alcune delle quali provenienti da collaboratori di giustizia. Sarebbero state proprio le dichiarazioni di questi ultimi a fornire la chiave per ricostruire le dinamiche e i mandanti del delitto.
La difesa ha respinto con forza le accuse, parlando di un impianto probatorio debole e costruito su elementi indiziari e su versioni di pentiti che – secondo gli avvocati – avrebbero fornito dichiarazioni contraddittorie e opportunistiche. La sentenza è attesa nelle prossime settimane.
L’omicidio di Giuseppe Gioffrè rientra in una lunga stagione di sangue che ha insanguinato il Reggino, teatro di decine di faide tra le famiglie mafiose più potenti della Calabria. Un conflitto che, ancora oggi, continua a riverberarsi in processi, arresti e vendette che affondano le radici in decenni di silenzi e connivenze.

