Gioia Tauro, 19 novembre 2025 – Il porto dei container sfonda la soglia dei 4 milioni di teu

Il porto di Gioia Tauro taglia un traguardo storico: per la prima volta dalla sua nascita, lo scalo calabrese supera la soglia dei 4 milioni di teu movimentati in un solo anno, confermandosi primo porto italiano per traffico container e hub strategico nel Mediterraneo.

Secondo i dati e le proiezioni aggiornate il 2025 si avvia a chiudersi con oltre 4 milioni di teu e un possibile approdo attorno ai 4,3 milioni, grazie a una crescita stimata intorno al 13% rispetto al 2024.

Da “buco nero” a capitale italiana dei container

Solo un anno fa Gioia Tauro aveva già messo a segno il proprio record, chiudendo il 2024 con circa 3,9 milioni di teu movimentati, pari a un incremento dell’11% rispetto al 2023.

Nel giro di pochi anni, complici gli investimenti del gruppo Msc (tramite Medcenter Container Terminal) e dell’Autorità di Sistema Portuale, lo scalo è passato dall’essere simbolo degli sprechi della Cassa del Mezzogiorno e delle infiltrazioni della ’ndrangheta a capitale italiana dei container, capace oggi di gestire circa il 40% dei container movimentati nei porti italiani.

Il presidente (già commissario) Paolo Piacenza ricorda che nei primi mesi del 2025 il porto aveva già registrato una crescita a doppia cifra (oltre +10% sul 2024), indicando come obiettivo la “barriera dei 4 milioni” e fissando a 7 milioni di teu entro il 2029 il nuovo traguardo di lungo periodo.

Fondali profondi e 120 rotte: perché Gioia Tauro è un hub unico

La forza dello scalo reggino resta il transhipment: le grandi navi oceaniche scaricano qui i container, che vengono poi redistribuiti su navi più piccole dirette verso porti italiani ed esteri.

  • Il porto è collegato a circa 120 rotte strategiche globali, metà delle quali nel Mediterraneo e nel Mar Nero, l’altra metà con il resto del mondo.
  • I fondali fino a 18 metri e una banchina di quasi 4 chilometri consentono l’attracco delle mega-navi di ultima generazione, nel pieno del fenomeno del gigantismo navale.

Di tutti i container che transitano da Gioia Tauro, la grande maggioranza è costituita da unità piene (circa 3,2 milioni nel 2024), mentre circa 800–900 mila teu arrivano o partono verso altri porti italiani: senza questo scalo, una fetta consistente delle merci dirette in Italia non raggiungerebbe il mercato nazionale.

Investimenti, ambiente e sviluppo del retroporto

Il superamento dei 4 milioni di container è il risultato anche di una stagione straordinaria di investimenti pubblici e privati.

  • Il Ministero delle Infrastrutture ha messo in campo circa 140 milioni di euro per elettrificazione delle banchine, consolidamento infrastrutturale e innovazione tecnologica.
  • L’Autorità portuale ha annunciato interventi di dragaggio fino a -17/18 metri per mantenere la competitività sulle navi più grandi.
  • È in corso l’implementazione del cold ironing, che permetterà alle navi in sosta di spegnere i motori e collegarsi alla rete elettrica di terra, riducendo emissioni e impatto ambientale.

Accanto al terminal container, si rafforza il retroporto con nuovi collegamenti ferroviari e logistici verso il resto d’Italia, nella prospettiva di trasformare Gioia Tauro da semplice scalo di trasbordo a piattaforma logistica integrata per il Sud e per l’intero Paese.

Crescita economica e sfida alla ’ndrangheta

Il record dei 4 milioni di container ha anche una forte valenza simbolica per la Calabria.

La crescita del porto, sottolineano analisi e commentatori, dimostra che lavoro regolare, legalità e grandi infrastrutture possono rappresentare un antidoto concreto contro le pressioni della criminalità organizzata in un territorio segnato da decenni di presenza ’ndranghetista.

Le istituzioni nazionali e locali rimarcano come il consolidamento di Gioia Tauro nel circuito internazionale dei traffici marittimi vada accompagnato da controlli rigorosi, trasparenza negli appalti e tutela dei lavoratori portuali, per evitare che i nuovi flussi di ricchezza diventino terreno di infiltrazione.

Con il superamento della soglia dei 4 milioni di teu, Gioia Tauro si conferma dunque non solo motore logistico ed economico della Calabria, ma anche infrastruttura chiave per l’intero sistema portuale italiano, chiamata ora alla sfida di una crescita ulteriormente sostenibile e sicura.

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