Cosenza, 25 novembre 2025 – Sinergia istituzionale per il restauro della chiesa di San Francesco d’Assisi

È stata formalmente avviata la sinergia istituzionale che consentirà il restauro della chiesa di San Francesco d’Assisi a Cosenza, uno dei complessi religiosi e monumentali più importanti del centro storico cittadino. L’annuncio rientra tra le notizie istituzionali diffuse in questi giorni e riguarda in particolare l’accordo per la gestione dei finanziamenti ministeriali destinati ai lavori.

L’intesa è stata sottoscritta in Prefettura a Cosenza: a firmare l’accordo per la gestione dei fondi del Fondo Edifici di Culto (FEC) del Ministero dell’Interno è stata il viceprefetto vicario Rosa Correale, in rappresentanza del FEC, insieme al sindaco di Cosenza Franz Caruso e alla soprintendente Paola Aurino per la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio competente. Il Comune di Cosenza, la struttura ministeriale del FEC e la Soprintendenza costituiscono così i tre pilastri del percorso di recupero.

L’accordo disciplina l’utilizzo e la gestione dei finanziamenti statali destinati al restauro, resosi necessario dopo i gravi problemi strutturali e il crollo di parti della copertura della chiesa, che avevano imposto la chiusura al culto e la limitazione degli accessi per motivi di sicurezza. L’intervento punta a mettere in sicurezza l’edificio, recuperare le parti danneggiate e valorizzare l’interno – in particolare la sagrestia e il coro ligneo, più volte citati come elementi di pregio storico-artistico.

La chiesa di San Francesco d’Assisi, a croce latina e a tre navate, con il chiostro quattrocentesco che da decenni ospita il laboratorio di restauro della Soprintendenza, è uno dei luoghi simbolo della città antica, tanto sul piano religioso quanto su quello identitario e culturale. Al suo interno si conservano, tra l’altro, l’altare maggiore ligneo settecentesco e il dipinto del Perdono di Assisi (1618), oltre alla mummia del Beato Giovanni da Castrovillari.

Il sindaco Franz Caruso, commentando l’intesa, ha sottolineato attraverso i propri canali ufficiali come il recupero della sagrestia e del coro ligneo rappresenti «un ulteriore risultato di un percorso di tutela e valorizzazione del patrimonio storico-artistico cittadino», reso possibile dalla collaborazione fra amministrazione comunale, Ministero dell’Interno – tramite il FEC – e Soprintendenza.

La sinergia istituzionale avviata per San Francesco d’Assisi viene indicata come modello di cooperazione tra enti locali, amministrazione statale e organi di tutela, con il duplice obiettivo di preservare un bene di grande valore storico e religioso e di rilanciare il centro storico di Cosenza anche attraverso il recupero dei suoi principali luoghi di culto e di arte.

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