Allarme corruzione: Calabria seconda in Italia per numero di indagati nel 2025

CATANZARO — La Calabria emerge negli ultimi dati correlati alla lotta alla corruzione con una posizione che desta preoccupazione a livello nazionale. Secondo i dati resi noti dall’associazione Libera, la regione si colloca al secondo posto in Italia per numero di persone indagate per reati di corruzione nel 2025, subito dopo la Campania.

Nel corso dell’anno, sono stati registrati 141 indagati per reati che spaziano da mazzette e appalti truccati a violazioni aggravate da condotte correlate alla criminalità organizzata. Questo dato non solo riflette una pluralità di inchieste aperte dalle procure italiane, ma segnala anche che l’infiltrazione di interessi illeciti nella pubblica amministrazione rimane una delle sfide più complesse per il tessuto istituzionale ed economico calabrese.

Per associazioni civiche e osservatori antimafia, questi numeri mettono in rilievo un fenomeno radicato che va oltre i singoli casi giudiziari, toccando ambienti amministrativi, imprenditoriali e di governance locale. Le principali criticità denunciate riguardano in particolare appalti pubblici, gestione dei servizi e concessioni di opere, territori dove le pressioni corruttive possono favorire logiche clientelari e infiltrazioni di tipo mafioso.

Le autorità giudiziarie hanno più volte sottolineato l’importanza di mantenere la pressione investigativa alta, poiché occorre non solo perseguire i singoli reati ma anche disarticolare le reti che consentono alle organizzazioni criminali di esercitare influenza su decisioni politiche e scelte ad alta rilevanza economica.

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