Passeggiare oggi nel centro storico di Cosenza significa imbattersi sempre più spesso in locali sfitti, serrande abbassate e cartelli “Affittasi” che restano appesi per mesi. Una situazione che commercianti e residenti definiscono ormai “drammatica”.
Negli ultimi mesi diverse attività storiche hanno chiuso i battenti tra Corso Telesio, via Bombini e le strade limitrofe. A pesare sono soprattutto il calo dei consumi, l’aumento dei costi energetici e la difficoltà di accesso in una zona che continua a soffrire problemi di parcheggi e collegamenti.
Molti esercenti denunciano anche un progressivo impoverimento sociale del quartiere antico, con una riduzione costante dei residenti e un numero sempre minore di giovani famiglie che scelgono di vivere nel cuore della città vecchia.
Eppure il centro storico continua a custodire uno dei patrimoni culturali più importanti del Sud Italia. Ed è proprio su questo che associazioni e operatori turistici chiedono di ripartire: eventi culturali, incentivi per nuove attività, recupero degli immobili abbandonati e maggiore sicurezza urbana.
Il rischio, secondo molti cittadini, è che una parte fondamentale dell’identità cosentina possa lentamente spegnersi nel silenzio generale.

