La Calabria prova a ripartire dal turismo e i primi numeri per l’estate 2026 sembrano incoraggianti. Le prenotazioni nelle località balneari risultano in crescita rispetto allo scorso anno, soprattutto lungo il Tirreno cosentino, la Costa degli Dei e l’area jonica reggina.
Albergatori e operatori turistici parlano di una stagione partita con largo anticipo grazie anche all’effetto dei ponti primaverili e alla crescente domanda di turismo esperienziale e naturalistico. A trainare il settore sono soprattutto Tropea, Scilla, Soverato e l’area della Sila, sempre più richiesta anche nei mesi estivi.
Secondo le associazioni di categoria, ad attirare visitatori italiani e stranieri sono il mare, l’enogastronomia e i prezzi ancora competitivi rispetto ad altre regioni turistiche italiane. In aumento anche il numero di turisti provenienti da Francia, Germania e Paesi dell’Est Europa.
Restano però diverse criticità infrastrutturali: trasporti, collegamenti ferroviari, carenza di voli e problemi legati alla depurazione continuano a rappresentare un ostacolo per una crescita stabile e strutturata del comparto turistico regionale.
Nonostante questo, la sensazione diffusa tra gli operatori è che la Calabria stia vivendo una nuova fase di visibilità nazionale e internazionale.

