La ferita della retrocessione continua a bruciare nella tifoseria rossoblù. A Cosenza cresce giorno dopo giorno la contestazione contro il presidente Eugenio Guarascio, ritenuto da una parte consistente dei tifosi il principale responsabile del crollo sportivo culminato con l’addio alla Serie B.
Negli ultimi giorni sono comparsi striscioni e messaggi di protesta in diversi punti della città. Anche durante eventi benefici e manifestazioni sportive il malcontento è esploso apertamente, segnale di una frattura ormai profondissima tra società e ambiente.
I tifosi chiedono chiarezza sul futuro del club, investimenti concreti e soprattutto un cambio di gestione che possa riaccendere entusiasmo dopo una stagione definita da molti “umiliante”.
Nel frattempo, sul piano sportivo, si lavora già alla programmazione della prossima stagione in Serie C. Ma il clima attorno alla squadra resta pesantissimo e il rischio di un’estate ad alta tensione appare sempre più concreto.

