Bergamo, 4 giugno 2025 — Il mondo dello spettacolo italiano piange la scomparsa di Pietro Ghislandi, attore, comico e ventriloquo bergamasco, spentosi all’età di 68 anni dopo una lunga malattia. Nato il 19 aprile 1957 a Bergamo, Ghislandi era noto per la sua versatilità artistica e per l’inconfondibile comicità surreale che lo ha reso celebre in televisione, teatro e cinema.
Il grande pubblico lo ricorda soprattutto per il pupazzo Sergio, suo inseparabile compagno di scena, con cui conquistò l’Italia negli anni ’80 partecipando a Fantastico 7 su Rai Uno, condotto da Pippo Baudo. Sergio, irriverente e pungente, divenne presto la “voce della coscienza” dell’artista, simbolo di una satira intelligente e mai banale.
Ghislandi ha lasciato il segno anche sul grande schermo, interpretando ruoli da caratterista in film come Il muro di gomma di Marco Risi, I mitici di Carlo Vanzina, Vajont e Porzûs di Renzo Martinelli. Ha collaborato a lungo con Leonardo Pieraccioni, comparendo in pellicole di successo come Il principe e il pirata, Il paradiso all’improvviso, Ti amo in tutte le lingue del mondo e Il professor Cenerentolo, dove interpretava il galeotto Pangrattato.
Diplomato al Conservatorio “Gaetano Donizetti” di Bergamo, Ghislandi era anche musicista e insegnante. Ha inciso dischi comici come Pòta Dance e TangentDance, quest’ultimo vincitore del Festival della Canzone Satirica di Ascoli Piceno nel 1993. La sua voce camaleontica lo ha reso protagonista anche nel doppiaggio e in spot pubblicitari memorabili, come quelli per BioPresto, Acqua Uliveto con Alessandro Del Piero e Caffè Kimbo con Gigi Proietti.
Con la sua scomparsa, Bergamo e l’Italia perdono un artista completo, capace di far ridere e riflettere, sempre con eleganza e intelligenza. Il suo pupazzo Sergio, simbolo di una comicità unica, resterà per sempre nella memoria collettiva.

