Si chiude con un dato inferiore alla media nazionale la partecipazione della Calabria al referendum costituzionale sulla giustizia. Alla chiusura dei seggi, alle ore 15 di lunedì 23 marzo, l’affluenza definitiva si è attestata su valori contenuti, confermando il trend già emerso nelle rilevazioni parziali.
La regione resta sotto la soglia del 40%, con la provincia di Cosenza che si ferma poco sopra il 35%, segnale di una mobilitazione limitata. Più alta la partecipazione nelle province di Catanzaro e Reggio Calabria, ma senza variazioni significative tali da colmare il divario con il resto del Paese.
Trattandosi di referendum costituzionale, non era previsto quorum, ma il dato sull’affluenza assume comunque un forte valore politico. La bassa partecipazione viene interpretata come segnale di distanza tra cittadini e istituzioni, soprattutto nel Mezzogiorno.
Lo scrutinio, avviato subito dopo la chiusura delle urne, ha visto un andamento regolare, senza particolari criticità segnalate nei seggi calabresi.

