Aleppo è stremata. Le parole di Padre Bahjat, parroco di Aleppo: “Le famiglie si chiedono ogni giorno: ‘Partire o restare?'”

Il pericolo di fame è reale, manca l’acqua, manca l’elettricità e manca il riscaldamento.

In queste ore ci è arrivato questo aggiornamento da Padre Bahjat: “il silenzio delle bombe ha lasciato spazio a una nuova battaglia: quella contro la fame e la disperazione. I prezzi dei viveri sono alle stelle, e il pericolo di malnutrizione è ormai una realtà per bambini, anziani e famiglie intere. Ogni giorno, la nostra chiesa si trasforma in un punto di speranza, distribuendo pane e cibo nei quartieri più colpiti. Ma le richieste crescono a un ritmo insostenibile: le nostre risorse sono limitate e rischiamo di arrivare al punto di non riuscire a raggiungere tutti“.  La corrente elettrica manca per ore interminabiliLa benzina è un lusso che pochi possono permettersi. Molti non ricevono più il proprio salario e lottano per garantire un pasto ai propri figli. 
Aleppo è sospesa tra speranza e paura. Da una parte c’è chi lotta per restare, per costruire un futuro, dall’altra c’è il timore costante di nuovi conflitti, di non avere più risorse per resistere, di essere costretti ad abbandonare tutto.

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