Allarme sanità, Gimbe boccia la manovra: “Mancano 19 miliardi per misure già finanziate”

Il presidente della fondazione Nino Cartabellotta è stato sentito presso le commissioni Bilancio riunite di Camera e Senato. “Le Regioni dovranno tagliare servizi e aumentare imposte”

Allarme sulla sanità. E’ la Fondazione Gimbe a darlo, con il presidente, Nino Cartabellotta, che boccia la manovra finanziaria: “Le risorse stanziate non bastano a risollevare il Servizio Sanitario Nazionale e sono ampiamente insufficienti per finanziare tutte le misure previste dalla Manovra”. 

Cartabellotta, ieri, è stato sentito presso le “Commissioni Bilancio Riunite” di Camera e Senato: “Le misure previste dalla Manovra dal 2025 al 2030, hanno un impatto di oltre 29 miliardi, ma le risorse stanziate ammontano solo a 10 miliardi”. Il conto è presto fatto. “All’appello da qui al 2030 – dice – mancano 19 miliardi”. A subire il contraccolpo tutte le Regioni, ovviamente in misura maggiore quelle più in ritardo, come la Calabria. “E’ ovvio che anche quelle più virtuose faticheranno – dice – Dovranno tagliare servizi e aumentare le imposte”.

Secondo il presidente di Gimbe l’investimento in Sanità andrà a peggiorare. “In termini di percentuale di Pil, il Fondo Sanitario Nazionale dal 6,12 % del 2024 arriverà al 5,7% nel 2029”. Un trend negativo che parte da lontano, per Cartabellotta “Il continuo disinvestimento dalla sanità pubblica, avviato nel 2012, è stato e perpetrato da tutti i governi”.

FONTE RAINEWS.IT

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