Annunziata, cambia il volto dell’emergenza: meno attese e più attenzione ai pazienti

COSENZA – Aprile 2026 – All’ospedale dell’Annunziata si apre una nuova fase nella gestione dell’emergenza-urgenza. Un cambiamento che passa dall’organizzazione, ma soprattutto da un diverso modo di intendere la cura: più efficiente, più vicino alle persone, più umano.

Al centro di questo percorso c’è il giovane direttore, il professor Andrea Bruni, che ha avviato nei primi mesi del suo incarico una riorganizzazione strutturata del servizio. L’obiettivo è chiaro: ridurre i tempi di attesa e migliorare la qualità dell’assistenza, senza perdere di vista il rapporto con il paziente.

I primi segnali sono concreti. La rimodulazione dei flussi all’interno del pronto soccorso, insieme a una gestione più razionale delle priorità, ha consentito una riduzione delle attese, soprattutto nei casi meno gravi, spesso penalizzati da un sistema congestionato. Parallelamente, è stato rafforzato il coordinamento tra i reparti, con un miglioramento nella presa in carico dei pazienti e nei tempi di trasferimento verso le unità specialistiche.

Ma la vera novità non è solo organizzativa. Il percorso avviato punta anche a restituire centralità alla dimensione umana della cura. Maggiore comunicazione con i familiari, attenzione all’accoglienza e un approccio più empatico da parte del personale rappresentano elementi chiave di questo cambiamento.

In un contesto complesso come quello della sanità calabrese, dove criticità strutturali e carenza di risorse continuano a pesare, l’esperienza dell’Annunziata si propone come un tentativo concreto di invertire la rotta, partendo da ciò che è possibile migliorare nell’immediato: organizzazione, metodo e attenzione alle persone.

Il percorso è ancora all’inizio, ma i risultati dei primi mesi indicano una direzione precisa. E per molti pazienti e famiglie, oggi, l’accesso al pronto soccorso non è più solo un momento di attesa, ma l’inizio di un’assistenza più ordinata e, soprattutto, più umana.

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