Quando arriva la fine di dicembre anche io, come tutti, faccio liste di progetti e buoni propositi per il futuro e faccio bilanci, cercando di capire che cosa abbia significato il tempo che ci mettiamo alle spalle, cosa abbia lasciato un segno. Nella mia testa restano un gruppo di persone meravigliose che hanno raccontato la loro infanzia ferita e la fatica di diventare grandi, un ultracentenario che mi ha indicato la strada del bosco e mi ha mostrato il valore di un tempo non dominato dalle urgenze e l’idea che in quest’epoca di caos e disordine un valore da riscoprire sia quello della gentilezza.
Quasi ogni giorno penso a Graziella, Maria Luisa, Giuditta, Sergio, Giuliano e Antonietta, risento le loro voci, i frammenti di quella storia corale che hanno regalato a me e Silvia Nucini e che abbiamo trasformato nel documentario “Finché sono al mondo” (Lo si può vedere sempre su Rai Play ma sarà anche nuovamente programmato su Rai3 domenica 29 dicembre alle 13).

