Biden furioso per le pressioni, ma potrebbe ritirarsi dopo l’incontro con Netanyahu

Previsto nei prossimi giorni, per “non dargli soddisfazioni”. Lo riferisce il New York Times. Con il premier di Israele i rapporti sono sempre più tesi, mentre la Casa Bianca studia possibili sanzioni ai ministri di estrema destra

Il futuro della candidatura di Joe Biden resta in sospeso almeno fino a metà della settimana prossima, quando si concluderà la prevista visita del premier israeliano Benjamin Netanyahu a Washington. Il presidente sarebbe determinato a non fare annunci prima, per “non dare soddisfazioni” al capo di governo dello Stato ebraico, con il quale i rapporti sono sempre più tesi a causa della guerra nella Striscia di Gaza. Lo riferisce oggi il New York Times, citando persone vicine al presidente e suoi consiglieri. Secondo il quotidiano, il presidente americano, in isolamento per il Covid nella sua residenza in Delaware, sarebbe però “sempre più furioso per quella che considera come una campagna orchestrata per cacciarlo dalla corsa”. E a conferma che lui si sente in grado di correre per la Casa Bianca – nonostante le numerose pressioni – scrive oggi su X che queste “sono le elezioni più importanti della nostra vita. E le vincerò io”. A spronarlo a non mollare i coniugi Clinton che secondo quanto riporta Nbc lo sostengono e invitano i donatori  a non abbandonarlo. 

Persone vicine al presidente hanno dichiarato che “Biden è in politica abbastanza a lungo da presumere che le fughe di notizie apparse sui media negli ultimi giorni siano coordinate per aumentare la pressione su di lui perché si faccia da parte” e “ritiene Nancy Pelosi, ex presidente della Camera, la principale istigatrice, ma è irritato anche con Obama, considerandolo il burattinaio dietro le quinte”. Di fatto, hanno dichiarato due fonti, fino a ieri pomeriggio il presidente Biden non si è impegnato a ritirarsi dalla corsa e “non ha cambiato idea”, mentre continuerebbe inoltre a lavorare sulle prossime tappa della campagna elettorale, in Georgia e in Texas.

Fonte RAI

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