Calabria, il report che allarma: oltre 6 miliardi di euro bruciati nel gioco d’azzardo, Cosenza provincia maglia nera

Il 18 aprile è arrivato anche un dato che, pur non essendo “cronaca nera” nel senso stretto, ha un impatto enorme sulla realtà sociale della regione e per questo rientra a pieno titolo tra gli accadimenti più importanti del periodo: secondo il report elaborato da Libera sui dati del Ministero dell’Economia, in Calabria nel 2025 sono stati spesi oltre 6,17 miliardi di euro nel gioco d’azzardo, in aumento rispetto ai circa 5,77 miliardi dell’anno precedente. La media regionale stimata è di 3.377 euro annui per abitante, minori compresi nel calcolo statistico generale.

Il dato che colpisce di più, per chi guarda alla provincia di Cosenza, è che proprio il territorio cosentino viene indicato come maglia nera regionale, con oltre 2,1 miliardi di euro giocati. Nello stesso report si richiama anche il rischio di infiltrazioni criminali e il peso che l’azzardo esercita su famiglie, indebitamento, fragilità economiche e controllo sociale. Non è un fatto che produce una sirena o un nastro rosso della polizia, ma è un indicatore potentissimo di quanto denaro circoli in un settore ad altissimo rischio sociale.

In altri termini, la cronaca calabrese di questi giorni non parla soltanto di incidenti e incendi: racconta anche una regione in cui il consumo di azzardo continua a crescere e in cui Cosenza detiene il primato peggiore. È una notizia importante perché dietro i miliardi ci sono persone, famiglie, dipendenze, povertà nascoste e possibilità concrete di interesse mafioso. Ed è questo che trasforma un report in una vera notizia di allarme pubblico.

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