Caldo africano senza tregua: la Calabria nella morsa dell’anticiclone, cresce l’allarme per anziani e fragili

Temperature oltre i 40 gradi nell’entroterra, notti tropicali sulla costa e ospedali in allerta. L’emergenza climatica non è più un’eccezione ma una nuova normalità.

COSENZA – L’estate calabrese continua a fare i conti con una delle ondate di calore più intense degli ultimi anni. Le temperature elevate stanno interessando gran parte della regione, con picchi superiori ai 40 gradi nelle aree interne e valori molto elevati anche lungo le coste, dove l’umidità rende ancora più difficile sopportare il caldo.

Per gli esperti non si tratta più di episodi isolati. Le cosiddette “bolle africane” stanno diventando sempre più frequenti e durature, modificando il clima della regione e mettendo sotto pressione soprattutto anziani, bambini, persone fragili e malati cronici.

Gli accessi ai Pronto Soccorso aumentano durante le giornate più torride. Crescono i casi di disidratazione, colpi di calore e aggravamento di patologie cardiovascolari e respiratorie.

Ma il caldo produce effetti anche sull’economia.

L’agricoltura registra raccolti sempre più difficili.

Gli allevamenti devono affrontare costi maggiori.

Il turismo modifica le proprie abitudini privilegiando uscite serali e attività notturne.

La Calabria dovrà imparare a convivere con un clima diverso rispetto a quello conosciuto fino a pochi anni fa.

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