Castrovillari, agente di Polizia penitenziaria arrestato per maltrattamenti in famiglia

Castrovillari, 15 maggio 2025 – Un agente in servizio presso la casa circondariale di Castrovillari è finito ieri mattina in manette con l’accusa di maltrattamenti in famiglia. I fatti, secondo le indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Castrovillari, risalgono a “qualche giorno fa” quando la moglie dell’agente, in evidente stato di shock e con segni di percosse, si è presentata al pronto soccorso dell’ospedale Pasquale Ferrari.

I sanitari, riscontrata la gravità delle ferite, hanno applicato immediatamente il Protocollo “codice rosso” per i casi di violenza domestica, allertando le forze dell’ordine. Le successive indagini hanno documentato reiterati episodi di violenza fisica e psicologica, volti a creare un clima di terrore tra le mura domestiche 

Su richiesta della Procura, il Gip ha disposto la misura cautelare dell’arresto, eseguita in data 14 maggio 2025. L’agente si trova ora in custodia cautelare, in attesa delle determinazioni del processo.

Il “codice rosso”
Introdotto nel 2019 per accelerare l’intervento giudiziario nei casi di violenza domestica e di genere, il Protocollo prevede che le vittime ricevano protezione immediata, mentre gli inquirenti sono obbligati a raccogliere ogni elemento probatorio nel più breve tempo possibile. Nel caso di Castrovillari, la tempestività della segnalazione medica è stata determinante per l’avvio delle indagini 

Le reazioni del territorio
La notizia ha suscitato profonda indignazione tra i colleghi e le istituzioni locali. Il sindacato di Polizia Penitenziaria ha espresso “sdegno e ferma condanna” per i comportamenti dell’agente, ribadendo il proprio impegno contro ogni forma di violenza (da fonti interne). Anche il Comune di Castrovillari ha annunciato iniziative di sostegno alle vittime di violenza domestica sul territorio.

Prossimi sviluppi
La vittima è attualmente assistita dai servizi sociali e dalle associazioni antiviolenza della zona. Il procedimento penale proseguirà con l’audizione della donna e di eventuali testimoni, e con l’acquisizione di referti e perizie medico-legali. L’agente, assistito dal proprio legale, potrà presentare istanza di riesame della misura, ma al momento la custodia cautelare rimane confermata.

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